Giuseppe PALMA per Marco MORI sindaco di Genova (breve intervista televisiva): sforare il patto di stabilità interno!

Genova, elezioni amministrative 2017

Propongo qui di seguito il VIDEO della breve intervista televisiva che ho rilasciato su “Primo Canale” sabato 3 giugno 2017. Temi: violazione del patto di stabilità interno e ripristino dei diritti fondamentali!

Giuseppe PALMA

Sono candidato al Consiglio comunale di Genova con la lista “Riscossa Italia“, per Marco MORI sindaco (elezioni amministrative 11 giugno 2017):

Giuseppe PALMA

 

Comuni italiani, sforate il patto di stabilità interno! L’intervista che Giuseppe PALMA ha rilasciato ad AbruzzoWeb

Riportiamo qui di seguito l’intervista che l’avv. Giuseppe PALMA, candidato a Genova come Consigliere comunale con la lista “Riscossa Italia” – Marco MORI sindaco, ha rilasciato al quotidiano on-line AbruzzoWeb (05 giugno 2017):

Comuni italiani, sforate il patto di stabilità interno!

 (direttamente da AbruzzoWebhttp://www.abruzzoweb.it/contenuti/comuni-italiani-sforate-patto-stabilita-e-strozzinaggio-ora-piu-spesa-pubblica-/629253-2/)

Articolo a firma di Roberto Santilli
L’AQUILA – “Tecnicamente, i Comuni italiani non hanno più soldi. C’è il patto di stabilità interno, la cui genesi è nei vincoli esterni dell’Unione Europea, costituzionalizzati con la legge n. 1 del 2012 che è, per riassumere, quella del pareggio di bilancio in Costituzione sia a livello locale che nazionale. E allora, per cominciare, i Comuni sforino il patto di stabilità e lascino perdere i fondi europei, uno degli strumenti di ricatto e di maggiore impoverimento del Paese”.

Così ad AbruzzoWeb Giuseppe Palma, avvocato e scrittore che di recente è stato tra i relatori a L”Aquila del convegno sull’uscita dell’Italia dall’Euro, “Italexit”, organizzato da questo giornale.

Nel clima della campagna elettorale in Italia per le elezioni comunali, Palma punta a spiegare, come sta facendo a Genova (candidandosi al Consiglio comunale) con il candidato sindaco di “Riscossa Italia” Marco Mori – avvocato che in passato ha denunciato, chiedendone l’arresto, tra gli altri, l’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e l’ex premier Mario Monti, – quelle questioni che difficilmente trovano spazio nei dibattiti e nelle proposte elettorali.

“Siamo ormai al punto in cui i Comuni chiedono in prestito i soldi alle banche – spiega, polemizzando, l’avvocato Palma – le quali, ovviamente, applicano tassi di interesse come se si trattasse di un normale prestito a chiunque. I Comuni, quindi, usano le tasse per ripagare il prestito, come un poveretto che chiede i soldi allo strozzino”.

“E si faccia attenzione quando i politici e i tecnici si riempiono la bocca con aggettivi come ‘virtuoso’, o con i fondi europei, altro strumento folle nell’Italia dell’Euro – prosegue l’esperto –. Essere virtuosi è una ottusità alla Monti, è un concetto sdoganato da lui e da quelli come lui. Lo Stato, gli Enti locali, non sono come una famiglia. La famiglia deve poter risparmiare, Stato ed Enti locali assolutamente no! Per fare gli interessi della collettività occorre più spesa pubblica, non tagli! Nel sistema dell’euro e dei vincoli esterni, invece, se qualcuno non lo ha ancora inteso, si tagliano le voci di spesa pubblica più sensibili e si privatizzano i servizi pubblici essenziali, in pratica si massacrano i più deboli, si crea povertà diffusa.

E attenzione anche quando ci parlano degli sprechi, i quali, benché deprecabili, non c’entrano assolutamente nulla con la crisi economica.

Perché, parlando solo e soltanto di sprechi, non si dà mai spazio al fatto, ad esempio, che da oltre vent’anni l’Italia fa avanzo primario, cioè tassa più di quanto spende, al netto degli interessi passivi sul debito pubblico, in un sistema, quello dell’Euro, che costringe gli Stati privi ormai di sovranità monetaria a prendere in prestito i soldi dai mercati dei capitali privati, cioè dagli strozzini, e che quindi diventano proprietari delle nostre vite e delle Istituzioni”.

“È lo Stato che deve garantire i trasferimenti agli Enti Locali in misura di ciò che occorre a soddisfarne tutte le esigenze – dice ancora Palma – altrimenti, sarà sempre più facile tagliare tutto per tenersi in piedi. L’originaria formulazione dell’articolo 119 della Costituzione era perfetta: lo Stato trasferiva agli Enti Locali ciò che serviva per soddisfarne tutti i bisogni. Punto. Ora, con l’euro e l’Unione Europea, non è più così”.

Sui Comuni che non possono creare lavoro, Palma afferma che “Possono invece farlo nei limiti di spesa. È tuttavia impossibile nel sistema euro creare la piena occupazione, mentre  in passato era diverso. Perché si chiedevano i trasferimenti allo Stato, perché soprattutto al sud deindustrializzato si toglievano le persone dalle rovine della disoccupazione assumendole nelle amministrazioni locali, mentre al nord il fenomeno era meno ‘forte’, ma anche il nord ormai è pressoché deindustrializzato. Gli ‘orrori’ del modello economico neoliberista si trovano anche al nord”.

Dunque, per il giurista e scrittore di origini pugliesi, “Bisogna aumentare la spesa pubblica, non diminuirla. Quindi, per quel che riguarda i Comuni, è necessario violare il patto di stabilità interno. Non va mai dimenticato che c’è una sentenza della Corte Costituzionale, la numero 275 del 2016, che dice che il principio dell’equilibrio di bilancio, cioè il pareggio di bilancio, non può mai prevalere sui diritti incomprimibili. Quindi, va da sé che per garantire questi diritti, si possa violare il patto di stabilità interno. E chi parla di fondi europei è come quel tale che ti consiglia di andare dallo strozzino. Idem i project financing, alla fine si va sempre a bussare al privato, facendo più danni di quanti se ne possano immaginare”.

Sulla campagna elettorale al fianco di Mori a Genova – conclude Palma – “La stiamo portando avanti sul territorio, utlilizzando al meglio anche i social network e le tv locali. Non so come risponderà elettoralmente la cittadinanza, ma per noi è arrivata l’ora di spezzare le catene euriste. Le stesse che producono il terribile e criminale patto di stabilità interno”.

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Intervista che l’avvocato Giuseppe PALMA ha rilasciato al quotidiano on-line AbruzzoWeb il 05 giugno 2017: http://www.abruzzoweb.it/contenuti/comuni-italiani-sforate-patto-stabilita-e-strozzinaggio-ora-piu-spesa-pubblica-/629253-2/

 

lacostituzioneblog.com

 

 

 

Elezioni amministrative 2017: Giuseppe PALMA si candida al Consiglio comunale di Genova per RISCOSSA ITALIA, con Marco MORI sindaco

Alle elezioni amministrative per il Comune di GENOVA, che si terranno domenica 11 giugno 2017, votatemi al Consiglio comunale!

lista RISCOSSA ITALIA, con Marco MORI sindaco!

Giuseppe PALMA

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Mi candido in qualità di consigliere comunale (capolista) con RISCOSSA ITALIA per le elezioni amministrative a GENOVA – con Marco MORI sindaco!

Coloro che intendessero votarmi, dovranno barrare con una croce sia il simbolo di Riscossa Italia che il nome di Marco MORI in qualità di candidato sindaco (che è già scritto sulla schede elettorale), quindi scrivere a matita il mio nome a fianco del simbolo Riscossa Italia nell’apposito spazio dedicato alle preferenze per il Consiglio comunale: dovrete quindi scrivere Giuseppe Palma oppure Palma Giuseppe o semplicemente solo Palma.

Nel caso in cui si esprimessero due preferenze per il Consiglio comunale, le preferenze espresse debbono essere per candidati di sesso diverso (esempio un uomo e una donna). Nel caso invece si esprimesse – sempre per il Consiglio comunale – una sola preferenza, essa può essere espressa indifferentemente dal sesso!

Tre le mie priorità:

  • NON rispettare il PATTO DI STABILITA’ INTERNO al fine di garantire i DIRITTI INCOMPRIMIBILI (così come sancito dalla Corte costituzionale con Sentenza n. 275/2016), vale a dire – a livello comunale – il diritto all’abitazione, alla salute e ad una vita dignitosa;
  • creare una MONETA COMPLEMENTARE locale allo scopo di ripristinare la DIGNITA’ UMANA soprattutto per le classi meno abbienti;
  • ripristinare, seppur a livello comunale trattandosi di elezioni amministrative, i PRINCIPI INDEROGABILI della Costituzione del 1948!

Ci accusano di essere rivoluzionari, e in parte è vero! Ma in realtà siamo i più restauratori di tutti: vogliamo solo ripristinare la COSTITUZIONE e i DIRITTI FONDAMENTALI in essa sanciti! 

N.B. Qui di seguito (in PDF) il nostro PROGRAMMA ELETTORALE per Genova, oltre che (in via sintetica), il nostro progetto di moneta complementare locale:

P.S. Non sono residente a Genova (vivo e lavoro a Milano), ma, qualora fossi eletto consigliere comunale, NON FARO’ MAI MANCARE LA MIA PRESENZA sia in Consiglio comunale che nell’attività politica a difesa della Città e dei diritti incomprimibili della cittadinanza genovese!

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Per dare a tutti la possibilità di conoscermi, specifico qui di seguito la mia biografia e le mie pubblicazioni:

La mia BIOGRAFIA:

Biografia di Giuseppe Palma

Le mie PUBBLICAZIONI:

Libri di Giuseppe Palma

 

Avv. Giuseppe PALMA (vicesegretario di Riscossa Italia)