Esco da “Riscossa Italia” e torno a fare ciò che so fare meglio: scrivere e divulgare per il bene del Paese e allo scopo di salvare la Costituzione (Giuseppe PALMA)

Ho iniziato la mia attività di scrittore e divulgatore culturale nel lontano 2010 (mentre tutti dormivano), quando, attraverso la letteratura e la storia del diritto moderno, denunciai scientificamente come la magistratura sia purtroppo in grado di attaccare – e in alcuni casi sostituire – governi democraticamente eletti (qualcuno ricorderà il mio libro “Il Fiore e la Lama“, giugno 2011). E nel 2012, prima degli altri, denunciai la nascita della nuova Aristocrazia Europea che prendeva il posto – dopo duecento anni – dell’Ancien Régime (alcuni ricorderanno il mio libro “La Rivoluzione francese e i giorni nostri. Dall’Ancien Régime alla nuova Aristocrazia Europea“, GDS, ottobre 2013, la cui stesura iniziava nel luglio 2012).

Da allora ho scritto ben venticinque libri: dal diritto costituzionale al diritto dell’Unione Europea, dalla storia moderna e contemporanea alla critica letteraria, dalla narrativa alla poesia.

Nel 2014 fui trai i primi scrittori italiani a denunciare – dopo Luciano Barra Caracciolo, Giuseppe Guarino, Paolo Maddalena e Paolo Barnard – i gravissimi aspetti di criticità esistenti nel rapporto tra Costituzione da un lato e Trattati europei/moneta unica dall’altro! Ricorderete a tal proposito il mio libro “Il male assoluto“, GDS, ottobre 2014, recensito positivamente da Barnard, che nuovamente ringrazio.

Nel gennaio 2015 mi telefonò il prof. Antonio Maria Rinaldi per chiedermi se volessi scrivere per il blog scenarieconomici.it. Con Antonio c’erano anche Marco Mori, Luigi Pecchioli, Fabio Lugano, Maurizio Gustinicchi, Luca Mussati, Giampaolo Atzori, Jean Sebastien Lucidi e tanti altri… una squadra che giunse a costruire – senza neppure un centesimo – un blog da circa dieci milioni di pagine viste ogni anno.

Il potere ci temeva. Ci leggeva. Ci rispettava!

Non c’era parlamentare della Repubblica che non consultava i nostri articoli. Eravamo diventati un punto di riferimento critico per l’intero Paese. E di questo ringrazio Antonio Maria Rinaldi. A lui devo il vasto pubblico di lettori che ho oggi!

Una volta un deputato di opposizione mi disse: <<Caro Palma, un parlamentare su tre legge sotto banco il Suo libro “Figli Destituenti”. Parecchi interventi in aula sono ripresi dal Suo libro>>.

Ma devo ringraziare una persona in particolare, che è il collega Marco Mori, il quale, cedendo a me alcune sue conferenze, ovvero chiedendo agli organizzatori di chiamare anche me insieme a lui (comprese alcune ospitate in TV), mi ha letteralmente regalato un ampio pubblico di lettori e veri propri fans. Se c’è una cosa che non appartiene a Marco, quella è proprio l’invidia! Generoso come pochi, sincero come nessuno!

Poi è arrivata la politica. Prima Alternativa per l’Italia e poi Riscossa Italia.

Ci sono tre motivi sui quali gli uomini rovinano i rapporti personali:

a) i soldi;

b) le donne;

c) la politica.

A noi ci ha fulminato la politica! Infatti è stata proprio la politica a rovinare – in un vortice senza ragione – i rapporti con Antonio Maria Rinaldi, anche se tra me e lui restano sinceri rapporti cordiali. Eravamo una famiglia. Ora siamo nulla più che semplici persone distanti… Ahi, quanto dolore e quante notti insonni… 

Ma per fortuna con Marco Mori abbiamo un solido rapporto di amicizia che va oltre la politica. Il nostro rapporto non sarà mai scalfito da questioni politiche. Si resta legati da un profondo sentimento di amicizia sincera e da un obiettivo comune: estirpare il crimine dell’euro e liberare il Paese dalle catene di Bruxelles e Francoforte!

Marco è come Robespierre: puro d’animo, autentico, incorruttibile e incapace di scendere a compromessi. Per lui esiste solo la rivoluzione! E per la rivoluzione sacrifica ogni cosa! Su questo, chapeau amico mio!

Io, invece, sono come Danton: pronto ad arrabbiarmi ma incapace di portare rancore, disponibile a trattare con chiunque – anche col nemico, se necessario – pur di raggiungere un nobile obiettivo comune allo scopo di ripristinare i principi inderogabili della Costituzione primigenia.

Ciò premesso, dopo le mie dimissioni da vice-segretario di “Riscossa Italia” rassegnate mercoledì 14 giugno per motivi personali, oggi – lunedì 19 giugno 2017 – rassegno le mie dimissioni anche da semplice membro del medesimo partito.

Torno a fare ciò che so fare meglio: scrivere libri ed articoli allo scopo di salvare il Paese e proteggere la nostra Costituzione!

Caro Marco, Ti aspetto in quello che sappiamo fare meglio e lì dove eri un vero campione, un autentico fuoriclasse senza eguali: la divulgazione scientifica e letteraria su temi come Costituzione, Unione Europea, Trattati europei, Euro! Il Paese ha ancora bisogno di noi! Ma come scrittori e divulgatori però! La politica, al momento, lasciamola stare. Ricordi Padova? Più di quattrocento persone in piedi ad applaudirci senza che avessimo mai avuto una minima comparizione televisiva! Ricordi Urbino? Persone fuori dalla porta perché erano finiti i posti a sedere! Arriverà il giorno che da Roma ci chiameranno – come tecnici – per contribuire a salvare il Paese. Tu, amico mio, a Genova hai fatto il possibile. Più di come Ti sei impegnato non potevi fare! Non hai nulla da rimproverarTi. Ora però, a mio modesto parere, devi tornare a fare divulgazione da indipendente! Questo è, ovviamente, solo un semplice consiglio da amico… è nella libera divulgazione scientifica e culturale la leva più efficace per salvare l’Italia!

Io torno a scrivere e a divulgare come ho sempre fatto, cioè con rigore scientifico ed onestà intellettuale, da uomo libero e indipendente!

Ma un appunto sul “fronte sovranista” me lo lascerete fare: tutte prime donne! Tutti che ritengono di essere più bravi degli altri! Tutti che si ritengono indispensabili! E no, cari amici combattenti! Il Paese non lo si libera facendo le prime donne! Il Paese lo liberiamo solo se ciascuno di noi rispetta l’altro per le sue competenze ed il suo valore! Il resto è pubblicità. Serve a un cazzo! E scusate il francesismo! 

Ma nutro ancora una speranza: la Rivoluzione francese nacque sotto un unico club, quello dei giacobini, che raccoglieva dal conte di Mirabeau a Robespierre, dall’abate di Sieyès a Brissot! Poi si divisero. E fu lì che la Rivoluzione inghiottì se stessa! Noi, invece, partiamo divisi in partenza. Per proprietà transitiva dovremmo unirci alla fine. E forse sarà proprio alla fine che, invece di inghiottire noi stessi, insieme – e sottolineo insieme – riusciremo a liberare il Paese! 

Un saluto ed un abbraccio sincero anche all’amico Luigi Pecchioli, uomo come pochi e di equilibrio invidiabile, alle senatrici Paola De Pin e Monica Casaletto, ai combattenti Caterina Betti, Tiziano Tanari, Filippo Altobelli (un ragazzo speciale ed unico), Valerio Palandri, Vittorio Banti, Giorgio Gaetani e tantissimi altri… Con ciascuno di voi realizzerò tutto quello che serve per liberare il Paese dalla schiavitù sovranazionale che l’opprime! Ma io lo farò da semplice scrittore e divulgatore culturale, libero e indipendente!

Un caro saluto e un abbraccio a tutti.

Giuseppe PALMA

 

 

Giuseppe PALMA per Marco MORI sindaco di Genova (breve intervista televisiva): sforare il patto di stabilità interno!

Genova, elezioni amministrative 2017

Propongo qui di seguito il VIDEO della breve intervista televisiva che ho rilasciato su “Primo Canale” sabato 3 giugno 2017. Temi: violazione del patto di stabilità interno e ripristino dei diritti fondamentali!

Giuseppe PALMA

Sono candidato al Consiglio comunale di Genova con la lista “Riscossa Italia“, per Marco MORI sindaco (elezioni amministrative 11 giugno 2017):

Giuseppe PALMA

 

Comuni italiani, sforate il patto di stabilità interno! L’intervista che Giuseppe PALMA ha rilasciato ad AbruzzoWeb

Riportiamo qui di seguito l’intervista che l’avv. Giuseppe PALMA, candidato a Genova come Consigliere comunale con la lista “Riscossa Italia” – Marco MORI sindaco, ha rilasciato al quotidiano on-line AbruzzoWeb (05 giugno 2017):

Comuni italiani, sforate il patto di stabilità interno!

 (direttamente da AbruzzoWebhttp://www.abruzzoweb.it/contenuti/comuni-italiani-sforate-patto-stabilita-e-strozzinaggio-ora-piu-spesa-pubblica-/629253-2/)

Articolo a firma di Roberto Santilli
L’AQUILA – “Tecnicamente, i Comuni italiani non hanno più soldi. C’è il patto di stabilità interno, la cui genesi è nei vincoli esterni dell’Unione Europea, costituzionalizzati con la legge n. 1 del 2012 che è, per riassumere, quella del pareggio di bilancio in Costituzione sia a livello locale che nazionale. E allora, per cominciare, i Comuni sforino il patto di stabilità e lascino perdere i fondi europei, uno degli strumenti di ricatto e di maggiore impoverimento del Paese”.

Così ad AbruzzoWeb Giuseppe Palma, avvocato e scrittore che di recente è stato tra i relatori a L”Aquila del convegno sull’uscita dell’Italia dall’Euro, “Italexit”, organizzato da questo giornale.

Nel clima della campagna elettorale in Italia per le elezioni comunali, Palma punta a spiegare, come sta facendo a Genova (candidandosi al Consiglio comunale) con il candidato sindaco di “Riscossa Italia” Marco Mori – avvocato che in passato ha denunciato, chiedendone l’arresto, tra gli altri, l’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e l’ex premier Mario Monti, – quelle questioni che difficilmente trovano spazio nei dibattiti e nelle proposte elettorali.

“Siamo ormai al punto in cui i Comuni chiedono in prestito i soldi alle banche – spiega, polemizzando, l’avvocato Palma – le quali, ovviamente, applicano tassi di interesse come se si trattasse di un normale prestito a chiunque. I Comuni, quindi, usano le tasse per ripagare il prestito, come un poveretto che chiede i soldi allo strozzino”.

“E si faccia attenzione quando i politici e i tecnici si riempiono la bocca con aggettivi come ‘virtuoso’, o con i fondi europei, altro strumento folle nell’Italia dell’Euro – prosegue l’esperto –. Essere virtuosi è una ottusità alla Monti, è un concetto sdoganato da lui e da quelli come lui. Lo Stato, gli Enti locali, non sono come una famiglia. La famiglia deve poter risparmiare, Stato ed Enti locali assolutamente no! Per fare gli interessi della collettività occorre più spesa pubblica, non tagli! Nel sistema dell’euro e dei vincoli esterni, invece, se qualcuno non lo ha ancora inteso, si tagliano le voci di spesa pubblica più sensibili e si privatizzano i servizi pubblici essenziali, in pratica si massacrano i più deboli, si crea povertà diffusa.

E attenzione anche quando ci parlano degli sprechi, i quali, benché deprecabili, non c’entrano assolutamente nulla con la crisi economica.

Perché, parlando solo e soltanto di sprechi, non si dà mai spazio al fatto, ad esempio, che da oltre vent’anni l’Italia fa avanzo primario, cioè tassa più di quanto spende, al netto degli interessi passivi sul debito pubblico, in un sistema, quello dell’Euro, che costringe gli Stati privi ormai di sovranità monetaria a prendere in prestito i soldi dai mercati dei capitali privati, cioè dagli strozzini, e che quindi diventano proprietari delle nostre vite e delle Istituzioni”.

“È lo Stato che deve garantire i trasferimenti agli Enti Locali in misura di ciò che occorre a soddisfarne tutte le esigenze – dice ancora Palma – altrimenti, sarà sempre più facile tagliare tutto per tenersi in piedi. L’originaria formulazione dell’articolo 119 della Costituzione era perfetta: lo Stato trasferiva agli Enti Locali ciò che serviva per soddisfarne tutti i bisogni. Punto. Ora, con l’euro e l’Unione Europea, non è più così”.

Sui Comuni che non possono creare lavoro, Palma afferma che “Possono invece farlo nei limiti di spesa. È tuttavia impossibile nel sistema euro creare la piena occupazione, mentre  in passato era diverso. Perché si chiedevano i trasferimenti allo Stato, perché soprattutto al sud deindustrializzato si toglievano le persone dalle rovine della disoccupazione assumendole nelle amministrazioni locali, mentre al nord il fenomeno era meno ‘forte’, ma anche il nord ormai è pressoché deindustrializzato. Gli ‘orrori’ del modello economico neoliberista si trovano anche al nord”.

Dunque, per il giurista e scrittore di origini pugliesi, “Bisogna aumentare la spesa pubblica, non diminuirla. Quindi, per quel che riguarda i Comuni, è necessario violare il patto di stabilità interno. Non va mai dimenticato che c’è una sentenza della Corte Costituzionale, la numero 275 del 2016, che dice che il principio dell’equilibrio di bilancio, cioè il pareggio di bilancio, non può mai prevalere sui diritti incomprimibili. Quindi, va da sé che per garantire questi diritti, si possa violare il patto di stabilità interno. E chi parla di fondi europei è come quel tale che ti consiglia di andare dallo strozzino. Idem i project financing, alla fine si va sempre a bussare al privato, facendo più danni di quanti se ne possano immaginare”.

Sulla campagna elettorale al fianco di Mori a Genova – conclude Palma – “La stiamo portando avanti sul territorio, utlilizzando al meglio anche i social network e le tv locali. Non so come risponderà elettoralmente la cittadinanza, ma per noi è arrivata l’ora di spezzare le catene euriste. Le stesse che producono il terribile e criminale patto di stabilità interno”.

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Intervista che l’avvocato Giuseppe PALMA ha rilasciato al quotidiano on-line AbruzzoWeb il 05 giugno 2017: http://www.abruzzoweb.it/contenuti/comuni-italiani-sforate-patto-stabilita-e-strozzinaggio-ora-piu-spesa-pubblica-/629253-2/

 

lacostituzioneblog.com

 

 

 

Elezioni amministrative 2017: Giuseppe PALMA si candida al Consiglio comunale di Genova per RISCOSSA ITALIA, con Marco MORI sindaco

Alle elezioni amministrative per il Comune di GENOVA, che si terranno domenica 11 giugno 2017, votatemi al Consiglio comunale!

lista RISCOSSA ITALIA, con Marco MORI sindaco!

Giuseppe PALMA

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Mi candido in qualità di consigliere comunale (capolista) con RISCOSSA ITALIA per le elezioni amministrative a GENOVA – con Marco MORI sindaco!

Coloro che intendessero votarmi, dovranno barrare con una croce sia il simbolo di Riscossa Italia che il nome di Marco MORI in qualità di candidato sindaco (che è già scritto sulla schede elettorale), quindi scrivere a matita il mio nome a fianco del simbolo Riscossa Italia nell’apposito spazio dedicato alle preferenze per il Consiglio comunale: dovrete quindi scrivere Giuseppe Palma oppure Palma Giuseppe o semplicemente solo Palma.

Nel caso in cui si esprimessero due preferenze per il Consiglio comunale, le preferenze espresse debbono essere per candidati di sesso diverso (esempio un uomo e una donna). Nel caso invece si esprimesse – sempre per il Consiglio comunale – una sola preferenza, essa può essere espressa indifferentemente dal sesso!

Tre le mie priorità:

  • NON rispettare il PATTO DI STABILITA’ INTERNO al fine di garantire i DIRITTI INCOMPRIMIBILI (così come sancito dalla Corte costituzionale con Sentenza n. 275/2016), vale a dire – a livello comunale – il diritto all’abitazione, alla salute e ad una vita dignitosa;
  • creare una MONETA COMPLEMENTARE locale allo scopo di ripristinare la DIGNITA’ UMANA soprattutto per le classi meno abbienti;
  • ripristinare, seppur a livello comunale trattandosi di elezioni amministrative, i PRINCIPI INDEROGABILI della Costituzione del 1948!

Ci accusano di essere rivoluzionari, e in parte è vero! Ma in realtà siamo i più restauratori di tutti: vogliamo solo ripristinare la COSTITUZIONE e i DIRITTI FONDAMENTALI in essa sanciti! 

N.B. Qui di seguito (in PDF) il nostro PROGRAMMA ELETTORALE per Genova, oltre che (in via sintetica), il nostro progetto di moneta complementare locale:

P.S. Non sono residente a Genova (vivo e lavoro a Milano), ma, qualora fossi eletto consigliere comunale, NON FARO’ MAI MANCARE LA MIA PRESENZA sia in Consiglio comunale che nell’attività politica a difesa della Città e dei diritti incomprimibili della cittadinanza genovese!

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Per dare a tutti la possibilità di conoscermi, specifico qui di seguito la mia biografia e le mie pubblicazioni:

La mia BIOGRAFIA:

Biografia di Giuseppe Palma

Le mie PUBBLICAZIONI:

Libri di Giuseppe Palma

 

Avv. Giuseppe PALMA (vicesegretario di Riscossa Italia)

 

Una proposta di legge costituzionale per abrogare il pareggio di bilancio in Costituzione (VIDEO della conferenza stampa) – Marco Mori, Paola De Pin e Giuseppe Palma

Giovedì 23 marzo 2017 si è tenuta in Senato (presso sala ISMA) una conferenza stampa per presentare il mio DDL di revisione costituzionale (n. 2703 comunicato alla Presidenza il 15 febbraio 2017), a firma delle senatrici Paola De Pin e Monica Casaletto (di Riscossa Italia – Gruppo Misto).

Alla conferenza stampa, oltre a me, prendevano parte la senatrice Paola De Pin (co-firmataria del DDL) e l’avvocato Marco Mori (segretario di “Riscossa Italia“).

I principali obiettivi di questo mio DDL di revisione costituzionale sono:

  • la costituzionalizzazione dei contro-limiti così come sanciti dalla Corte costituzionale (Sentenze numm. 284/2007 e 238/2014);
  • l’abrogazione del vincolo del pareggio di bilancio vigliaccamente introdotto in Costituzione nel 2012, oltre alla costituzionalizzazione del suo ripudio;
  • la costituzionalizzazione dell’inderogabilità della sovranità monetaria (quindi il suo ripristino addirittura per via costituzionale);
  • il ripristino della sovranità nazionale attraverso la costituzionalizzazione della preminenza della legislazione nazionale su quella europea ed internazionale;
  • la costituzionalizzazione dell’obbligo per la Repubblica di perseguire l’obiettivo della piena occupazione;
  • la costituzionalizzazione dei limiti all’imposizione fiscale;
  • il mantenimento del sistema del bicameralismo paritario ma con l’introduzione di una commissione parlamentare di conciliazione che funzioni attraverso procedure democratiche previste da legge costituzionale. L’approvazione delle leggi avverrà sempre e comunque da parte di entrambe le aule parlamentari in un sistema di bicameralismo paritario, ma con un tentativo di miglioramento del sistema stesso, pur garantendo il ruolo paritario delle due Camere.

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Qui di seguito il VIDEO della conferenza stampa:

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Per poter legge il mio DDL è possibile scaricarlo direttamente dal sito del Senato cliccando uno dei seguenti link:

Versione in PDF, stampabile (con allegata Relazione al DDL):

Versione a video:

 Versione stampabile (da video):

 

Avvocato Giuseppe PALMA

 

 

 

ATTENZIONE! “La Costituzione come nessuno l’ha mai spiegata. Un viaggio con la più bella del mondo in occasione dei suoi 70 anni” (il nuovo libro di Giuseppe PALMA)

E’ uscito il mio nuovo libro (con prefazione del prof. Paolo Becchi):

LA COSTITUZIONE COME NESSUNO L’HA MAI SPIEGATA. Un viaggio con la più bella del mondo in occasione dei suoi 70 anni

(Key editore, 31 marzo 2017)

Autore: Giuseppe PALMA

Prefazione di Paolo BECCHI

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Il 27 dicembre di quest’anno (2017), e il 1° gennaio dell’anno prossimo (2018), ricorrono i settant’anni rispettivamente dalla promulgazione e dall’entrata in vigore della nostra Costituzione, non a torto definita la più bella del mondo.

Ho dunque sentito il dovere, ma soprattutto la felicità, di scrivere questo libro che non ha affatto la pretesa di essere esaustivo, infatti non spiega tutti gli articoli della Costituzione, ma svolge un compito ancor più importante e difficile: racconta il senso profondo della Costituzione, cioè entra nell’anima della Carta fondamentale dello Stato e ne presenta radici e finalità, fornendone la chiave di lettura autentica secondo le intenzioni dei Padri Costituenti.

Dopo una presentazione un tantinello “romantica”, cerco di riassumere l’intera Costituzione in un viaggio storico-giuridico, addentrandomi successivamente nell’analisi dei Principi Fondamentali della Carta che sono a fondamento della Repubblica, vero obiettivo di questa pubblicazione.

Dopo aver commentato nel dettaglio i primi dodici articoli della Costituzione, svolgo un’analisi sulle gravi criticità scaturenti dal rapporto tra i principi inderogabili della Costituzione primigenia con la moneta unica europea e con la vile costituzionalizzazione del vincolo del pareggio di bilancio, strumenti del potere sovranazionale europeo che hanno esautorato gran parte di quei “principi supremi” sui quali trova fondamento l’intero ordinamento costituzionale.

Successivamente analizzo, nel dettaglio, il rapporto difficile – per non dire impossibile – tra Costituzione e Trattati europei.

Infine svolgo un’analisi critica nei confronti della revisione costituzionale respinta dal popolo in sede referendaria lo scorso 4 dicembre, in ordine al tentativo (fortunatamente scongiurato) di costituzionalizzare il vincolo esterno UE.

Coloro che leggeranno per intero questo mio nuovo lavoro avranno la fortuna – quantomeno nelle mie intenzioni – di percepire finanche l’odore dei sassi di quel percorso e di quel programma che i Padri Costituenti vollero lasciare in dono alle generazioni future, le quali, ignorando del tutto la bellezza di una creatura unica e irripetibile, l’hanno consegnata in catene prima a Bruxelles e poi a Francoforte.

Lo scorso anno, il 2016, ho girato l’Italia da nord a sud con il mio libro “Figli destituenti” per spiegare le ragioni del NO al referendum costituzionale del 4 dicembre. Ho sempre trovato ad accogliermi sale stracolme e persone che pendevano dalle mie labbra. C’era gente che, mentre andavo via, mi inseguiva con carta e penna per chiedermi conforto o chiarimenti.  Un giorno a Ferrara, verso la metà di novembre, una donna – ascoltando le mie parole – ha pianto. Sì, ha pianto e – con la voce strozzata dalle lacrime – mi ha detto: «Avvocato, Lei mi ha fatto capire cose che ignoravo completamente. Da domani mattina mi impegnerò anch’io personalmente per salvare la nostra Costituzione». Non lo dimenticherò mai! Quella donna non l’ho più rivista, e forse non la rivedrò mai più, però mi dicono che da quella sera non è più la stessa: ha iniziato a parlare di Costituzione con tutti i suoi amici e parenti.

Adesso ho quasi trentanove anni, ma ho iniziato ad amare la nostra Costituzione sin dai tempi delle scuole superiori quando, studiando per la prima volta il diritto pubblico, sentii dentro di me una forza ed un piacere che non ho più sentito per nessun’altra cosa.

Amate la Costituzione, amatela e vigilate su di essa come un bambino vigila sui suoi giochi, con possessività, gelosia, rispetto e Amore. Credevamo fosse una conquista irreversibile, e invece, a causa della colpevole disattenzione dei suoi figli, è oggi indifesa e inapplicata.

Avv. Giuseppe PALMA

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Per l’acquisto:

Per acquistare il libro, momentaneamente disponibile in e-book (tra qualche giorno sarà disponibile anche la versione cartacea), è possibile farlo direttamente dal sito della Key editore oppure attraverso una qualsiasi libreria on-line:

La lista delle librerie on-line verrà continuamente aggiornata nelle prossime ore.

N.B. Si precisa che il formato cartaceo della pubblicazione sarà in vendita su tutto il territorio nazionale nelle principali librerie giuridiche, i cui nominativi e indirizzi sono reperibili sul sito dell’editore: http://www.keyeditore.it/mappa-punti-vendita/

Solo per l’edizione cartacea: nel caso in cui dall’elenco delle librerie indicate nel sito dell’editore non doveste trovare la vostra città, è possibile acquistare il libro effettuando un ordine on-line (dal sito della casa editrice o tramite una qualsiasi libreria on-line), oppure recandovi in una qualsiasi libreria della vostra città ed ordinarlo.

http://www.homebookshop.it/index.php/diritto/diritto-pubblico/la-costituzione-come-nessuno-l-ha-mai-spiegata.html

La costituzione come nessuno l’ha mai spiegata. Un viaggio con la più bella del mondo in occasione dei suoi 70 anni

La costituzione come nessuno l’ha mai spiegata. Un viaggio con la più bella del mondo in occasione dei suoi 70 anni