100.000 volte grazie! In appena quattro mesi abbiamo superato le centomila visualizzazioni!

In appena quattro mesi (il blog ha aperto i battenti il 14 febbraio di quest’anno) abbiamo superato le 100.000 visualizzazioni!

Grazie mille e continuate a seguirci! Insieme, ripristineremo i principi inderogabili della Costituzione del 1948!

Coloro che volessero regalare un contributo economico al blog e alla sua incessante attività divulgativa, seguano le istruzioni cliccando qui sotto:

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Nuovamente grazie!

Avv. Giuseppe PALMA (fondatore e autore principale de lacostituzioneblog.com)

 

Costituzione, Unione Europea ed €uro: quattro libri di Giuseppe PALMA contro il “pensiero unico dominante”

Proponiamo qui di seguito quattro libri (saggistica) scritti dall’avvocato Giuseppe PALMA – fondatore di questo blog – su Costituzione, Unione Europea ed Euro, contro il “pensiero unico dominante”:

LA COSTITUZIONE COME NESSUNO L’HA MAI SPIEGATA. Un viaggio con la più bella del mondo in occasione dei suoi 70 anni“, Key editore, 2017 (disponibile sia in formato cartaceo che in e-book):

La costituzione come nessuno l’ha mai spiegata. Un viaggio con la più bella del mondo in occasione dei suoi 70 anni

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IL TRADIMENTO DELLA COSTITUZIONE. Dall’Unione Europea agli Stati Uniti d’Europa. La rinuncia alla sovranità nazionale“, Edizioni Sì, 2016 (disponibile sia in formato cartaceo che in e-book):

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€UROCRIMINE. Cos’è la moneta unica e come funziona. Soluzioni giuridiche per uscire dall’€uro“, GDS, 2016 (disponibile solo in e-book):

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IL MALE ASSOLUTO. Dallo Stato di Diritto alla modernità Restauratrice. L’incompatibilità tra Costituzione e Trattati dell’UE. Aspetti di criticità dell’Euro“, GDS, 2014 (disponibile sia in formato cartaceo che in e-book):

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Altri libri dell’avv. Giuseppe PALMA (che, in totale, ne ha scritti finora ventiquattro): http://lacostituzioneblog.com/shop/

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lacostituzionablog.com

 

IMPERDIBILE! Sette lezioni-video su EURO e UE (a cura di Giuseppe PALMA)

Propongo qui di seguito sette mie lezioni-video (della durata massima di dieci minuti ciascuna) sul funzionamento e sui principali aspetti di criticità dell’Unione Europea e dell’euro, già trasmesse pochi mesi fa sulla pagina facebook “Economia Democratica“. Molto importanti sono le gravi criticità esistenti nel rapporto tra la nostra Costituzione e i Trattati europei.

Buona visione:

PRIMA LEZIONE (COS’E’ L’EURO E COME FUNZIONA):

SECONDA LEZIONE (RAPPORTO COSTITUZIONE/TRATTATI EUROPEI: GLI ASSETTI ISTITUZIONALI):

TERZA LEZIONE (RAPPORTO COSTITUZIONE/TRATTATI EUROPEI: L’ESERCIZIO DELLA FUNZIONE LEGISLATIVA):

QUARTA LEZIONE (I CONTRO-LIMITI, CIOE’ LA “LINEA DEL PIAVE” A DIFESA DEI PRINCIPI FONDAMENTALI E DEI DIRITTI INALIENABILI DELLA PERSONA):

QUINTA LEZIONE (IL VINCOLO DEL PAREGGIO DI BILANCIO E LE PAROLE DI CALAMANDREI):

SESTA LEZIONE (LA COSTITUZIONALIZZAZIONE DEL VINCOLO DEL PAREGGIO DI BILANCIO):

SETTIMA ED ULTIMA LEZIONE (L’INCOSTITUZIONALITA’ DEGLI EVENTUALI “STATI UNITI D’EUROPA”):

 

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Avv. Giuseppe PALMA

 

lacostituzioneblog.com supera le 50.000 visualizzazioni in meno di 70 giorni! Grazie!

Oggi, sabato 22 aprile 2017, questo blog da me fondato il 14 febbraio, in appena 68 giorni ha superato le 50.000 visualizzazioni! E dire che, a parte qualche rara eccezione, sono il solo ed unico autore…

Grazie a tutti e continuate a seguirmi! Insieme salveremo i principi inderogabili della Costituzione primigenia…

Per tutti coloro che volessero sostenere questo blog a difesa della Costituzione del 1948: http://lacostituzioneblog.com/donazioni/

Giuseppe Palma

(lacostituzioneblog.com)

 

 

40.000 volte grazie!

Questo mio blog ha aperto i battenti il 14 febbraio 2017, e sono il solo ed unico autore che vi ci scrive (fatta eccezione per pochi articoli di altri autori pubblicati sporadicamente).

In meno di sessanta giorni, ed esattamente in appena 56 giorni, lacostituzioneblog.com ha superato le 40.000 visualizzazioni!

Grazie di cuore a tutti! Un riconoscimento particolare va al collega ed amico Marco Mori (che spesso condivide i miei articoli sui social) e ad “Economia Democratica“, pagina facebook di divulgazione in materia economica, che già da novembre scorso ospita miei video e articoli. Ma un mio particolare riconoscimento va anche, e soprattutto, all’amico Filippo Altobelli, cioè a colui che mi aiuta nella grafica e senza il quale non avrei potuto realizzare questo impegnativo progetto di divulgazione a difesa della Costituzione!

Continuate a seguirmi: ripristineremo i principi inderogabili della Costituzione primigenia!

W la Costituzione del 1948!

 

Avv. Giuseppe PALMA

lacostituzioneblog.com

 

 

 

L’incompatibilità tra Costituzione ed eventuali “Stati Uniti d’Europa” (paper di Giuseppe PALMA e Marco MORI)

Ripropongo qui di seguito la lettura del mio paper, scritto a quattro mani con il collega avv. Marco Mori, sull’incompatibilità tra Costituzione ed eventuali Stati Uniti d’Europa (U.S.E. – United States of Europe), pubblicato nel settembre 2015 sulla rivista scientifica Diritto Italiano.

Per consultare il paper, cliccare su uno dei link sottostanti:

Avv. Giuseppe PALMA

 

 

L’incompatibilità tra Costituzione e Trattati europei (paper di Giuseppe PALMA)

Ripropongo, qui di seguito, il mio paper sull’incompatibilità tra Costituzione italiana e Trattati europei, pubblicato nel settembre 2015 sulla rivista giuridica diritto.it

Per accedere alla lettura del paper, cliccare su uno dei link sottostanti:

Avv. Giuseppe PALMA

 

L’EUROPA A DUE VELOCITÀ SARÀ UN LAGER PEGGIORE DI QUELLO ATTUALE: è in atto la “SOLUZIONE FINALE”… E VI SPIEGO IL PERCHÉ (di Giuseppe PALMA)

Alea iacta est – Il Consiglio europeo, composto dai capi di Stato e di governo dei 27 Paesi membri dell’UE, nei giorni scorsi ha deciso che – per salvare quel che resta di questa tirannica struttura sovranazionale – si creerà una Unione (che nulla ha a che fare col concetto di Europa) a due velocità.

Cosa significa? In pratica, da quanto emerge dalle prime dichiarazioni (più o meno ufficiali), si tratterà di due velocità totalmente diverse da quanto proposto dal premio Nobel Stiglitz la scorsa estate nel suo ultimo libro, cioè la possibilità di dar vita a due aree valutarie. Stiglitz proponeva infatti un euro per i Paesi del nord ed un euro per quelli del sud, dove questi ultimi avrebbero dovuto avere la possibilità di far fluttuare il cambio (entro una certa misura) rispetto alla moneta del nord. Lo stesso premio Nobel consigliava anche che la BCE arrivasse a garantire gran parte dei debiti pubblici di tutti gli Stati dell’Eurozona. Ma non solo. Stiglitz ci diceva anche che l’Italia non avrebbe dovuto far parte della stessa area valutaria della Germania, essendo noi ed i tedeschi i maggiori Paesi esportatori (e quindi i principali competitor nell’export in una comparazione infra-Stati). E ciò alla luce del fatto che l’Italia soffre in modo ineguagliabile ben vent’anni di cambi fissi, che invece hanno avvantaggiato a dismisura la Germania (vedesi i dati del surplus commerciale).

Se la proposta di Stiglitz poteva davvero apparire interessante, l’Europa a due velocità che hanno in mente di realizzare i tiranni di Bruxelles e i vili collaborazionisti nazionali è un qualcosa di totalmente diverso: il Consiglio europeo ha pensato infatti ad un’Europa a due vagoni: quello di testa con all’interno gli Stati disposti a cedere in misura pressoché totale la loro sovranità in favore della sovrastruttura europea (quindi ulteriori ed illegittime cessioni di sovranità in materia militare, fiscale, di intelligence e quant’altro), mentre quello di coda composto da quegli Stati non disposti a cedere alcune fette residue della propria sovranità (come ad esempio quella in materia di difesa e di servizi segreti).

Per quanto riguarda invece l’euro, che è l’elemento di maggiore distruzione sociale ed economica dell’intero Vecchio Continente, pare che resti irrevocabile! Cioè nessuna doppia area valutaria come proposto da Stiglitz, nessuna BCE prestatrice di ultima istanza e nessuna fluttuazione del cambio!

Quindi non sarà – sostanzialmente – un’Europa a due velocità. Sarà un modo più efficace, veloce e definitivo per costringere i Paesi dell’eurozona (e sottolineo eurozona) ad ulteriori e criminali cessioni di sovranità necessarie al capitale internazionale per portare a compimento la “SOLUZIONE FINALE” di distruggere definitivamente i diritti fondamentali e le Costituzioni nazionali, senza alcun intralcio da parte  di quei Paesi dove la democrazia è ancora in grado di bloccare o rallentare il processo di maggiore distruzione dei diritti sociali!

E infatti immediatamente Francia, Spagna, Italia e Germania si sono visti a Versailles lanciando la proposta. Tutti e quattro Paesi dell’eurozona. Mica la proposta è partita dalla Polonia o dalla Svezia, Paesi membri dell’UE ma non della zona-euro?!

Ovvio che questa Europa a due velocità sarà solo uno strumento criminale per salvare – e per tutelare in modo irrevocabile – il capitale internazionale, portando gli Stati dell’eurozona a cedere definitivamente quel che resta della loro sovranità in modo tale da blindare – irreversibilmente – la moneta unica. 

La battaglia si gioca sul filo del rasoio. Hanno poco tempo. Le elezioni in Olanda e in Francia potrebbero mutare il corso degli eventi. Ma non è detto. Il nostro governo, per bocca del presidente del consiglio Gentiloni, ha già dichiarato che l’Italia (cioè lui, ma non il popolo italiano) intende far parte sin da subito del vagone di testa: in pratica un altro crimine contro i principi inderogabili della Costituzione primigenia!

Si gioca tutto sul tempo. Se in Italia si votasse nel febbraio 2018 (cioè a scadenza naturale della Legislatura), probabilmente il governo Gentiloni riuscirebbe ad avere il tempo di sottoscrivere le ulteriori ed illegittime cessioni di sovranità. Ecco perché non si va a votare a giugno di quest’anno. Il vitalizio e la legge elettorale sono solo uno specchietto per le allodole.

L’apparato tirannico sovranazionale sa benissimo che, nel caso in cui in Italia vincessero le forze anti-euro, il progetto dell’Europa a due velocità salterebbe, e di conseguenza l’intera UE. E salterebbe anche nel caso in cui l’Italia scegliesse di stare nel vagone di coda: il sistema-euro ne risentirebbe, e non poco!

La libertà è sotto attacco come mai lo è stata nella storia! Forse solo gli americani, gli inglesi e i russi, esattamente come settantadue anni fa, potrebbero salvarci un’altra volta da questo lager neo-nazista, ad una o due velocità che sia.

Da soli, purtroppo, non ne siamo capaci. Sono più importanti i dibattiti calcistici e quelli sui vitalizi dei parlamentari o sulla trilogia per polli casta/cricca/corruzione!

Il vero problema è invece rappresentato dall’euro e dai parametri capestro contenuti nei Trattati europei. Ma si devia l’attenzione popolare verso finti problemi fornendo le soluzioni sbagliate! Il vero potere sa come maneggiare le masse…

Svegliati popolo! O sarai responsabile non meno dei tuoi carnefici…

Avv. Giuseppe PALMA

 

 

PER SALVARE L’EUROPA OCCORRE SMANTELLARE UE ed EURO (di Giuseppe PALMA)

Il 25 marzo, cioè tra circa due settimane, si celebreranno nella Capitale i sessant’anni dalla firma dei Trattati di Roma, vale a dire l’inizio del mercato comune. Ma i celebranti, in mala fede, hanno già pensato di trasformare questa occasione in un festeggiamento in favore dell’Unione Europea, vale a dire quel recinto schiavistico che nulla ha a che fare né con la CEE né tantomeno con l’Europa!

A Roma, nel 1957, è nata l’Europa del mercato comune che lasciava a ciascun singolo Stato la propria sovranità sulla moneta, sulla legislazione, sull’economia, sul fisco e sulle forze armate.

A Maastricht, nel 1992, è nato invece un qualcosa di profondamente diverso, cioè quella tirannica sovrastruttura comunitaria che – con le sue regole folli ed antidemocratiche – sottomette schiavisticamente quasi mezzo miliardo di persone.

Ma v’è di più: per l’intera giornata del 25 sentiremo in continuazione pronunciare espressioni del tipo “ci vuole più Europa”, costruiamo gli “Stati Uniti d’Europa” e scempiaggini di questo tipo. Sappia il lettore che, sia la maggiore integrazione europea, sia addirittura la cessione definitiva della sovranità a livello europeo in grado di costituire i famigerati “Stati Uniti d’Europa”, altro non rappresentano che la morte definitiva della democrazia e dei principi inderogabili della Costituzione primigenia. L’Unione Europea e gli eventuali “Stati Uniti d’Europa” non sono l’Europa. Sono cose completamente opposte, tant’è che l’UE, ed eventuali suoi sviluppi, distruggono l’ Europa stessa.

Ma sabato 25 a Roma si parlerà anche di “Europa a due velocità”, cioè l’ultimo colpo di coda tentato dalle cancellerie continentali per salvare il salvabile. Ma è un’altra scempiaggine, infatti il nostro Governo ha già espresso il desiderio (suo e non del popolo italiano!) di far parte dei vagoni di testa e di essere pronto ad una maggiore integrazione europea. In pratica, follia allo stato puro e massacro dei diritti fondamentali. Semmai dovesse prevalere la soluzione dell’Europa (e dell’euro) a due velocità, l’Italia dovrebbe necessariamente appartenere all’Europa più lenta e all’euro B, in modo tale da poter riacquistare – grazie ad un cambio più favorevole e senza la necessità di massacrare i diritti fondamentali – posizioni di competitività nei confronti della Germania, nostro maggior competitor continentale nelle esportazioni (comparazione infra-Stati). Ma questo i nostri governanti, a libro paga del capitale internazionale, non vogliono proprio capirlo. E non sono solo io a dirlo, addirittura il premio Nobel Stiglitz lo ha scritto nel suo ultimo libro uscito nell’agosto scorso. Tuttavia, sono fermamente convinto che UE ed euro – strumenti a disposizione del solo capitale internazionale capaci di massacrare democrazia e diritti fondamentali – siano entrambe creature da smantellare, ripristinando la sovranità di ciascun singolo Stato allo scopo di portare a concreta attuazione i principi inderogabili sanciti nelle Costituzioni degli Stati membri.

Ma per salvare l’Europa occorrerebbe, sin da subito, smantellare l’euro, una costruzione criminale che tutela il capitale internazionale a scapito del lavoro, dei salari, della democrazia e dei diritti, in modo tale che ciascuno Stato si riappropri della sovranità monetaria e ripristini concretamente i principi fondamentali cui trovano fondamento i propri ordinamenti costituzionali.

L’Europa si può salvare. E l’unico modo per farlo è quello di smantellare UE ed euro e tornare alla CEE, lasciando che ciascuno Stato torni sovrano sulla moneta, sulla legislazione e sull’economia!

 

Avvocato Giuseppe PALMA

 

 

Arriva il DDL di revisione costituzionale che salva il Paese e lo libera dalle catene di Bruxelles e Francoforte (redatto da Giuseppe PALMA, a firma delle senatrici De Pin e Casaletto)

Arriva il DDL di revisione costituzionale che salva il Paese e lo libera dalle catene di Bruxelles e Francoforte

(redatto da Giuseppe PALMA, a firma delle senatrici De Pin e Casaletto)

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Vi presento il mio DDL di revisione costituzionale (n. 2703 comunicato alla Presidenza il 15 febbraio 2017), a firma delle senatrici Paola De Pin e Monica Casaletto (di Riscossa Italia – Gruppo Misto).

A breve terrò la conferenza-stampa in Senato per la presentazione di questo DDL da me redatto, alla quale prenderanno parte le senatrici De Pin e Casaletto (firmatarie del DDL), oltre agli avvocati Marco Mori e Luigi Pecchioli (rispettivamente segretario e presidente di “Riscossa Italia“).

I principali obiettivi di questo mio DDL di revisione costituzionale sono:

  • la costituzionalizzazione dei contro-limiti così come sanciti dalla Corte costituzionale (Sentenze numm. 284/2007 e 238/2014);
  • l’abrogazione del vincolo del pareggio di bilancio vigliaccamente introdotto in Costituzione nel 2012, oltre alla costituzionalizzazione del suo ripudio;
  • la costituzionalizzazione dell’inderogabilità della sovranità monetaria (quindi il suo ripristino per via costituzionale);
  • il ripristino della sovranità nazionale attraverso la costituzionalizzazione della preminenza della legislazione nazionale su quella europea ed internazionale;
  • la costituzionalizzazione dell’obbligo per la Repubblica di perseguire l’obiettivo della piena occupazione;
  • la costituzionalizzazione dei limiti all’imposizione fiscale;
  • il mantenimento del sistema del bicameralismo paritario ma con l’introduzione di una commissione parlamentare di conciliazione che funzioni attraverso procedure democratiche previste da legge costituzionale. L’approvazione delle leggi avverrà sempre e comunque da parte di entrambe le aule parlamentari in un sistema di bicameralismo paritario, ma con un tentativo di miglioramento del sistema stesso, pur garantendo il ruolo paritario delle due Camere.

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Per poter legge il mio DDL è possibile scaricarlo direttamente dal sito del Senato cliccando uno dei seguenti link:

Versione in PDF, stampabile (con allegata Relazione al DDL):

Versione a video:

 Versione stampabile (da video):

 

Avvocato Giuseppe PALMA