“LA SOLITUDINE DI UNA GENERAZIONE SENZA LAVORO” – Raccolta di Poesie Sociali e dell’Essere sulla mancanza di lavoro (e-book di Giuseppe PALMA)

E’ uscito un mio nuovo libro. 

Trattasi di una raccolta in e-book di Poesie Sociali e dell’Essere circa la devastazione dell’animo umano a causa della mancanza di lavoro o della precarietà dello stesso: 

LA SOLITUDINE DI UNA GENERAZIONE SENZA LAVORO

Raccolta di Poesie Sociali e dell’Essere (come la crisi economica ha devastato l’animo umano)”

Autore: Giuseppe PALMA

Editore: Editrice GDS, giugno 2017

Formato: e-book; costo: € 0,99

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Scrivo Poesie dal 1996. E’ stata la mia prima passione.

Il pubblico mi conosce ormai come scrittore di testi soprattutto di diritto costituzionale e diritto dell’Unione Europea, o anche come divulgatore storico e letterario. Meno come narratore. Ma certamente in pochi, tranne i compagni dell’ “età mia nova” (cit. Leopardi), mi conoscono come poeta. Tuttavia, come talvolta uso affermare nelle mie conferenze, “io nasco poeta”.

Dopo aver scritto e pubblicato otto saggi e tre racconti con i quali ho denunciato e messo in evidenza – da un lato tecnicamente e dall’altro in narrativa – i gravi aspetti di criticità sia dei Trattati europei che dell’Euro, oltre che spiegare la Costituzione, i suoi principi fondamentali e il suo rapporto critico con i Trattati UE e la moneta unica, ecco che su questi temi arriva anche la Poesia.

Ho messo dunque in Versi le terribili conseguenze della crisi economica compiendo un viaggio profondo nella devastazione dell’animo umano a causa della mancanza di lavoro o della precarietà dello stesso…

In questo libretto raccolgo pertanto quattordici mie composizioni poetiche degli ultimi anni su temi sociali e sull’indagine introspettiva dell’animo umano in merito alle conseguenze della crisi economica e della mancanza di lavoro.

Il capitale internazionale, che ha nell’euro il suo più solido strumento di governo, impone salari bassi e comprime le garanzie contrattuali e di legge in favore del lavoratore, quindi reprime violentemente – fino ad esautorarne il senso – il principio fondamentale del lavoro sul quale si fonda la nostra Repubblica ai sensi del primo comma dell’art. 1 della Costituzione.

Il resto lo fa l’intellighenzia di casa nostra, la quale, vigliaccamente assoggettatasi all’establishment eurocratico, non solo avalla il corso criminale della restaurazione globalista, ma si spinge addirittura oltre arrivando a giustificare finanche il lavoro gratuito, smembrando e stuprando uno dei pilastri fondamentali sul quale trova fondamento la Repubblica italiana. Il lavoro, infatti, secondo quelle che furono le intenzioni dei nostri Padri Costituenti, costituisce sia strumento di dignitoso sostentamento per il lavoratore e per la sua famiglia, ma anche – e soprattutto – strumento di progresso sociale e di sviluppo della persona umana.

Su questo, gli articoli 1, 4, 35, 36, 37 e 38  della Costituzione sono chiarissimi.

Infine, per quanto riguarda la politica, questa – al pari degli intellettuali salariati e degli scribacchini di regime – altro non fa che eseguire acriticamente gli ordini provenienti dalla sovrastruttura europea e dal capitale internazionale, stuprando quotidianamente la sovranità popolare e tutti i principi inderogabili della Costituzione primigenia.

Finora ho spiegato la modernità Restauratrice attraverso la saggistica e la narrativa. Non potevo non farlo anche attraverso la Poesia.

Questo è il mio 25° libro.

Buona lettura.

 Giuseppe PALMA

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Chi volesse acquistare l’e-book:

Amazonhttps://www.amazon.it/solitudine-una-generazione-senza-lavoro-ebook/dp/B071KMZSSF/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1497960348&sr=1-1&keywords=la+solitudine+di+una+generazione+senza+lavoro

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BookRepublic: https://www.bookrepublic.it/book/9788867826391-la-solitudine-di-una-generazione-senza-lavoro/

Nelle prossime ore verrà continuamente aggiornato l’elenco delle librerie on-line presso le quali sarà possibile acquistare l’e-book.

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Giuseppe PALMA

 

Perché non c’è lavoro? La spiegazione in un disegnino (di “Economia Democratica”)

Grazie ai ragazzi di “Economia Democratica“, una pagina facebook molto seguita e che offre interessanti spunti di riflessione e di analisi in materia economica, ecco spiegato – in un semplice disegno – perché non c’è lavoro:

Grazie ragazzi!

Giuseppe PALMA

 

 

La disoccupazione cala? Falso! Aumenta solo il numero degli inattivi. Numero di occupati stabile (di Giuseppe PALMA)

Toni trionfalistici sui media di regime! Secondi i dati ISTAT diffusi ieri e riguardanti il mese di febbraio 2017, il tasso di disoccupazione è sceso (si fa per dire!) all’11,5%, vale a dire un meno 0,3%!

Tuttavia, il numero degli occupati è stabile (al 57,5%).

Ciò vuol dire, come ha anche sottolineato l’ISTAT, che il tasso di disoccupazione è sceso solo in virtù del fatto che è aumentato il numero degli inattivi, +51 mila su base mensile!

Ciononostante, i membri del governo e della maggioranza parlamentare si sono lasciati andare ad esultanze fuori luogo, seguiti dai soliti giornalai di regime!

Esultate pure sul nulla! Perché del nulla si tratta! Il popolo vi seppellirà!

Giuseppe PALMA

 

 

FAKE NEWS DEI MEDIA GLOBALISTI: LA DISOCCUPAZIONE E’ STABILE. FALSO! RISPETTO A GENNAIO DELLO SCORSO ANNO E’ SALITA (di Giuseppe PALMA)

Telegiornali e giornaloni nazionali diffondono la notizia che la disoccupazione, a gennaio 2017, è stabile rispetto allo stesso periodo dello scorso anno!

Falso! Consultando il sito dell’ISTAT, risulta che a gennaio 2016 la disoccupazione era all’11,6%, mentre a gennaio 2017 è salita all’11,9%, quindi un +0,3% rispetto al medesimo periodo di riferimento dell’anno precedente.

Nonostante gli 80 euro, il Quantitative Easing di Draghi, la decontribuzione ed il Jobs Act, la disoccupazione in Italia non ne vuole proprio sapere di scendere!

Lo dico da sempre: fin quando resteremo nell’euro, la disoccupazione non scenderà mai sotto il livello dell’11%! Infatti è proprio la Commissione Europea ad ammettere che la disoccupazione strutturale in Italia non può scendere sotto l’11% (secondo il cosiddetto indice NEWRU). Questo vuol dire che l’unico modo per far scendere il tasso di disoccupazione sotto l’11% è quello di ridurre i salari degli stabilizzati e contrarre ulteriormente i diritti fondamentali dei lavoratori.

L’euro è un crimine contro il diritto al lavoro e contro i diritti fondamentali costituzionalmente garantiti al lavoratore!

Giuseppe PALMA