In meno di 5 mesi e mezzo abbiamo superato le 150.000 visualizzazioni! Grazie a tutti! Continuate a seguirci…

Ho aperto questo blog il 14 febbraio di quest’anno e, salvo qualche rara eccezione, sono il solo che vi ci scrive… in passato, dal gennaio 2015 al novembre 2016, ho scritto su scenarieconomici.it

In meno di cinque mesi e mezzo lacostituzioneblog.com ha superato le 150.000 visualizzazioni!

Grazie a tutti e continuate a seguirmiio cercherò sempre, nel mio piccolo, di vigilare sul rispetto della Costituzione.

Per chi volesse sostenere questo blog a difesa dei principi inderogabili della Costituzione del ’48, segua le istruzioni di cui al seguente link: http://lacostituzioneblog.com/donazioni/

W la Costituzione! W l’Italia libera e sovrana!

Giuseppe PALMA

In meno di cinque mesi abbiamo superato le 140.000 visualizzazioni! Grazie a tutti!

Ho aperto questo blog il 14 febbraio di quest’anno e, salvo qualche rara eccezione, sono il solo che vi ci scrive…

In meno di cinque mesi lacostituzioneblog.com ha superato le 140.000 visualizzazioni!

Grazie a tutti e continuate a seguirmiio cercherò sempre, nel mio piccolo, di vigilare sul rispetto della Costituzione.

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Giuseppe PALMA

 

Abbiamo superato le 130.000 visualizzazioni in appena quattro mesi e mezzo!!!

Ho aperto questo blog il 14 febbraio di quest’anno e, salvo qualche rara eccezione, sono il solo che vi ci scrive…

In appena quattro mesi e mezzo lacostituzioneblog.com ha superato le 130.000 visualizzazioni!

Grazie a tutti e continuate a seguirmi… io cercherò sempre, nel mio piccolo, di vigilare sul rispetto della Costituzione.

Per chi volesse sostenere questo blog a difesa dei principi inderogabili della Costituzione del ’48, segua le istruzioni di cui al seguente link: http://lacostituzioneblog.com/donazioni/

W la Costituzione! W l’Italia libera e sovrana!

Giuseppe PALMA

 

Costituzione, Unione Europea ed €uro: quattro libri di Giuseppe PALMA contro il “pensiero unico dominante”

Proponiamo qui di seguito quattro libri (saggistica) scritti dall’avvocato Giuseppe PALMA – fondatore di questo blog – su Costituzione, Unione Europea ed Euro, contro il “pensiero unico dominante”:

LA COSTITUZIONE COME NESSUNO L’HA MAI SPIEGATA. Un viaggio con la più bella del mondo in occasione dei suoi 70 anni“, Key editore, 2017 (disponibile sia in formato cartaceo che in e-book):

La costituzione come nessuno l’ha mai spiegata. Un viaggio con la più bella del mondo in occasione dei suoi 70 anni

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IL TRADIMENTO DELLA COSTITUZIONE. Dall’Unione Europea agli Stati Uniti d’Europa. La rinuncia alla sovranità nazionale“, Edizioni Sì, 2016 (disponibile sia in formato cartaceo che in e-book):

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€UROCRIMINE. Cos’è la moneta unica e come funziona. Soluzioni giuridiche per uscire dall’€uro“, GDS, 2016 (disponibile solo in e-book):

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IL MALE ASSOLUTO. Dallo Stato di Diritto alla modernità Restauratrice. L’incompatibilità tra Costituzione e Trattati dell’UE. Aspetti di criticità dell’Euro“, GDS, 2014 (disponibile sia in formato cartaceo che in e-book):

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Altri libri dell’avv. Giuseppe PALMA (che, in totale, ne ha scritti finora ventiquattro): http://lacostituzioneblog.com/shop/

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lacostituzionablog.com

 

Una proposta di legge costituzionale per abrogare il pareggio di bilancio in Costituzione (VIDEO della conferenza stampa) – Marco Mori, Paola De Pin e Giuseppe Palma

Giovedì 23 marzo 2017 si è tenuta in Senato (presso sala ISMA) una conferenza stampa per presentare il mio DDL di revisione costituzionale (n. 2703 comunicato alla Presidenza il 15 febbraio 2017), a firma delle senatrici Paola De Pin e Monica Casaletto (di Riscossa Italia – Gruppo Misto).

Alla conferenza stampa, oltre a me, prendevano parte la senatrice Paola De Pin (co-firmataria del DDL) e l’avvocato Marco Mori (segretario di “Riscossa Italia“).

I principali obiettivi di questo mio DDL di revisione costituzionale sono:

  • la costituzionalizzazione dei contro-limiti così come sanciti dalla Corte costituzionale (Sentenze numm. 284/2007 e 238/2014);
  • l’abrogazione del vincolo del pareggio di bilancio vigliaccamente introdotto in Costituzione nel 2012, oltre alla costituzionalizzazione del suo ripudio;
  • la costituzionalizzazione dell’inderogabilità della sovranità monetaria (quindi il suo ripristino addirittura per via costituzionale);
  • il ripristino della sovranità nazionale attraverso la costituzionalizzazione della preminenza della legislazione nazionale su quella europea ed internazionale;
  • la costituzionalizzazione dell’obbligo per la Repubblica di perseguire l’obiettivo della piena occupazione;
  • la costituzionalizzazione dei limiti all’imposizione fiscale;
  • il mantenimento del sistema del bicameralismo paritario ma con l’introduzione di una commissione parlamentare di conciliazione che funzioni attraverso procedure democratiche previste da legge costituzionale. L’approvazione delle leggi avverrà sempre e comunque da parte di entrambe le aule parlamentari in un sistema di bicameralismo paritario, ma con un tentativo di miglioramento del sistema stesso, pur garantendo il ruolo paritario delle due Camere.

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Qui di seguito il VIDEO della conferenza stampa:

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Per poter legge il mio DDL è possibile scaricarlo direttamente dal sito del Senato cliccando uno dei seguenti link:

Versione in PDF, stampabile (con allegata Relazione al DDL):

Versione a video:

 Versione stampabile (da video):

 

Avvocato Giuseppe PALMA

 

 

 

40.000 volte grazie!

Questo mio blog ha aperto i battenti il 14 febbraio 2017, e sono il solo ed unico autore che vi ci scrive (fatta eccezione per pochi articoli di altri autori pubblicati sporadicamente).

In meno di sessanta giorni, ed esattamente in appena 56 giorni, lacostituzioneblog.com ha superato le 40.000 visualizzazioni!

Grazie di cuore a tutti! Un riconoscimento particolare va al collega ed amico Marco Mori (che spesso condivide i miei articoli sui social) e ad “Economia Democratica“, pagina facebook di divulgazione in materia economica, che già da novembre scorso ospita miei video e articoli. Ma un mio particolare riconoscimento va anche, e soprattutto, all’amico Filippo Altobelli, cioè a colui che mi aiuta nella grafica e senza il quale non avrei potuto realizzare questo impegnativo progetto di divulgazione a difesa della Costituzione!

Continuate a seguirmi: ripristineremo i principi inderogabili della Costituzione primigenia!

W la Costituzione del 1948!

 

Avv. Giuseppe PALMA

lacostituzioneblog.com

 

 

 

L’incompatibilità tra Costituzione ed eventuali “Stati Uniti d’Europa” (paper di Giuseppe PALMA e Marco MORI)

Ripropongo qui di seguito la lettura del mio paper, scritto a quattro mani con il collega avv. Marco Mori, sull’incompatibilità tra Costituzione ed eventuali Stati Uniti d’Europa (U.S.E. – United States of Europe), pubblicato nel settembre 2015 sulla rivista scientifica Diritto Italiano.

Per consultare il paper, cliccare su uno dei link sottostanti:

Avv. Giuseppe PALMA

 

 

Giovedì 23 marzo la mia conferenza-stampa in Senato per presentare il DDL di revisione costituzionale da me redatto, che ripristina la sovranità (di Giuseppe PALMA)

Giovedì 23 marzo 2017, ore 12, terrò una conferenza stampa in Senato per presentare il mio DDL di revisione costituzionale (n. 2703 comunicato alla Presidenza il 15 febbraio 2017), a firma delle senatrici Paola De Pin e Monica Casaletto (di Riscossa Italia – Gruppo Misto).

23 marzo 2017, ore 12, Senato della Repubblica, sala ISMA (Istituto Santa Maria in Aquiro), P.zza Capranica n. 72, Roma.

Per accreditarsi e quindi partecipare all’incontro, inviate una e-mail a: ierardi.michela@gmail.com  specificando nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza e quindi l’intenzione di partecipare.

I dettagli nella locandina:

Alla conferenza stampa, oltre a me, prenderanno parte la senatrice Paola De Pin (co-firmataria del DDL), quindi gli avvocati Marco Mori e Luigi Pecchioli (rispettivamente segretario e presidente di “Riscossa Italia“).

I principali obiettivi di questo mio DDL di revisione costituzionale sono:

  • la costituzionalizzazione dei contro-limiti così come sanciti dalla Corte costituzionale (Sentenze numm. 284/2007 e 238/2014);
  • l’abrogazione del vincolo del pareggio di bilancio vigliaccamente introdotto in Costituzione nel 2012, oltre alla costituzionalizzazione del suo ripudio;
  • la costituzionalizzazione dell’inderogabilità della sovranità monetaria (quindi il suo ripristino addirittura per via costituzionale);
  • il ripristino della sovranità nazionale attraverso la costituzionalizzazione della preminenza della legislazione nazionale su quella europea ed internazionale;
  • la costituzionalizzazione dell’obbligo per la Repubblica di perseguire l’obiettivo della piena occupazione;
  • la costituzionalizzazione dei limiti all’imposizione fiscale;
  • il mantenimento del sistema del bicameralismo paritario ma con l’introduzione di una commissione parlamentare di conciliazione che funzioni attraverso procedure democratiche previste da legge costituzionale. L’approvazione delle leggi avverrà sempre e comunque da parte di entrambe le aule parlamentari in un sistema di bicameralismo paritario, ma con un tentativo di miglioramento del sistema stesso, pur garantendo il ruolo paritario delle due Camere.

§§§

Per poter legge il mio DDL è possibile scaricarlo direttamente dal sito del Senato cliccando uno dei seguenti link:

Versione in PDF, stampabile (con allegata Relazione al DDL):

Versione a video:

 Versione stampabile (da video):

 

Avvocato Giuseppe PALMA

 

Legge elettorale, una proposta di Giuseppe PALMA: il “LODO PALMA”

Ripropongo ai miei lettori, e non, una mia proposta di legge elettorale pubblicata il 3 febbraio 2017 su “Il Giornale d’Italia” e denominata “LODO PALMA

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Vi presento, in pillole, uno schema riassuntivo circa una mia proposta di legge elettorale.

Voglio anzitutto precisare che, in linea di principio, sono favorevole al proporzionale puro (esatta corrispondenza tra voto popolare e relativa traduzione di questa in seggi) con soglia di sbarramento molto bassa (1 o 2 per cento al massimo), ma sono altrettanto convinto che, vivendo in un periodo storico molto particolare dove la maggior parte delle forze politiche sono a libro paga – o sotto ricatto – della sovrastruttura EUropea e del capitale internazionale, e che per questo sventrano in continuazione la Costituzione e i diritti fondamentali in essa sanciti, occorre una legge elettorale, sì, proporzionale, ma con equilibrata e diversificata correzione maggioritaria che consenta ad eventuali forze anti-crimin€ di ottenere la maggioranza in Parlamento e portarci finalmente fuori (quantomeno) dalla gabbia dell’euro.

Fatta questa doverosa premessa, ecco lo schema della mia proposta di legge elettorale:

1) se nessuna lista dovesse superare la soglia del 30% dei voti validamente espressi, i seggi dovranno essere assegnati con metodo proporzionale puro (cioè esatta corrispondenza tra voto popolare e traduzione in seggi);

2) se la lista vincente dovesse superare la soglia del 30% dei voti validamente espressi (cioè prendere almeno il 30% + 1 dei voti), ma non dovesse superare il 40%, le verrebbe assegnato un premio di maggioranza pari al 7% (esempio: la lista A vince le elezioni con il 31,7% dei voti, quindi ottiene il premio di maggioranza del 7%, cioè ottiene seggi pari al 38,7%);

3) se la lista vincente dovesse superare la soglia del 40% dei voti validamente espressi (cioè prendere almeno il 40% + 1 dei voti), le verrebbe assegnato un premio di maggioranza pari al 10% (esempio: la lista B vince le elezioni con il 41,9% dei voti, quindi ottiene il premio di maggioranza del 10%, cioè ottiene seggi pari al 51,9%);

4) qualunque sia la sommatoria tra esatta percentuale dei voti ottenuti e percentuale del premio di maggioranza attribuito, il numero dei seggi assegnati alla lista vincente non dovrà in nessun caso superare i 340 alla Camera e i 170 al Senato, salvo il solo caso che un numero più alto di seggi non venga regolarmente ottenuto con voto popolare (cioè se la lista vincente dovesse ottenere ad esempio il 58% del voto popolare, si aggiudica regolarmente il 58% dei seggi);

5) soglia di sbarramento al 2% su base nazionale;

6) gli elettori dovranno poter esprimere fino ad un massimo di tre preferenze tra i candidati della lista prescelta (NO a liste bloccate e NO a capilista imposti);

7) ciascun candidato non potrà candidarsi in più di 10 circoscrizioni e, se eletto in più circoscrizioni, varrà il sistema del sorteggio (che stabilirà la circoscrizione d’elezione) così come enunciato pochi giorni fa dalla Corte costituzionale;

8) ciascuna lista, all’atto del deposito delle liste dei candidati o anche sul proprio simbolo presente sulla scheda elettorale, avrà la facoltà di indicare il nominativo della persona indicata a ricoprire la carica di Presidente del Consiglio dei ministri (fatto salvo, in ogni caso, quanto previsto dalla Costituzione in merito al conferimento dell’incarico da parte del Capo dello Stato al Presidente del Consiglio);

9) perché ciascuna lista possa presentarsi in tutte le circoscrizioni elettorali, occorrerà – a mio parere – diminuire il numero di firme necessarie da raccogliere, portandolo (ad esempio) a non più di 5.000 firme valide (complessivamente), indifferentemente dalle aree geografiche dove le stesse verrebbero raccolte (in tal modo si amplierebbe la partecipazione democratica e si garantirebbero le minoranze);

10) si ritiene sia meglio non prevedere coalizioni tra liste (in senso stretto), bensì alleanze politico-elettorali (in sede di elezioni) tra liste diverse che potranno confluire in un’unica lista. Il resto (cioè la formazione di una maggioranza parlamentare) dovrebbe essere demandato alle alleanze in Parlamento.

Questa, in breve, la mia proposta. Da un lato verrebbe garantita la rappresentatività democratica e l’esatta (o quantomeno tendenziale) traduzione in seggi della sovranità popolare espressa col voto, dall’altro si eviterebbe che le liste esecutrici del crimine dell’euro abbiano sempre e comunque la golden share per la formazione del Governo.

 Avv. Giuseppe PALMA

mio articolo pubblicato su “Il Giornale d’Italia” venerdì 3 febbraio 2017:

 

 

PER SALVARE L’EUROPA OCCORRE SMANTELLARE UE ed EURO (di Giuseppe PALMA)

Il 25 marzo, cioè tra circa due settimane, si celebreranno nella Capitale i sessant’anni dalla firma dei Trattati di Roma, vale a dire l’inizio del mercato comune. Ma i celebranti, in mala fede, hanno già pensato di trasformare questa occasione in un festeggiamento in favore dell’Unione Europea, vale a dire quel recinto schiavistico che nulla ha a che fare né con la CEE né tantomeno con l’Europa!

A Roma, nel 1957, è nata l’Europa del mercato comune che lasciava a ciascun singolo Stato la propria sovranità sulla moneta, sulla legislazione, sull’economia, sul fisco e sulle forze armate.

A Maastricht, nel 1992, è nato invece un qualcosa di profondamente diverso, cioè quella tirannica sovrastruttura comunitaria che – con le sue regole folli ed antidemocratiche – sottomette schiavisticamente quasi mezzo miliardo di persone.

Ma v’è di più: per l’intera giornata del 25 sentiremo in continuazione pronunciare espressioni del tipo “ci vuole più Europa”, costruiamo gli “Stati Uniti d’Europa” e scempiaggini di questo tipo. Sappia il lettore che, sia la maggiore integrazione europea, sia addirittura la cessione definitiva della sovranità a livello europeo in grado di costituire i famigerati “Stati Uniti d’Europa”, altro non rappresentano che la morte definitiva della democrazia e dei principi inderogabili della Costituzione primigenia. L’Unione Europea e gli eventuali “Stati Uniti d’Europa” non sono l’Europa. Sono cose completamente opposte, tant’è che l’UE, ed eventuali suoi sviluppi, distruggono l’ Europa stessa.

Ma sabato 25 a Roma si parlerà anche di “Europa a due velocità”, cioè l’ultimo colpo di coda tentato dalle cancellerie continentali per salvare il salvabile. Ma è un’altra scempiaggine, infatti il nostro Governo ha già espresso il desiderio (suo e non del popolo italiano!) di far parte dei vagoni di testa e di essere pronto ad una maggiore integrazione europea. In pratica, follia allo stato puro e massacro dei diritti fondamentali. Semmai dovesse prevalere la soluzione dell’Europa (e dell’euro) a due velocità, l’Italia dovrebbe necessariamente appartenere all’Europa più lenta e all’euro B, in modo tale da poter riacquistare – grazie ad un cambio più favorevole e senza la necessità di massacrare i diritti fondamentali – posizioni di competitività nei confronti della Germania, nostro maggior competitor continentale nelle esportazioni (comparazione infra-Stati). Ma questo i nostri governanti, a libro paga del capitale internazionale, non vogliono proprio capirlo. E non sono solo io a dirlo, addirittura il premio Nobel Stiglitz lo ha scritto nel suo ultimo libro uscito nell’agosto scorso. Tuttavia, sono fermamente convinto che UE ed euro – strumenti a disposizione del solo capitale internazionale capaci di massacrare democrazia e diritti fondamentali – siano entrambe creature da smantellare, ripristinando la sovranità di ciascun singolo Stato allo scopo di portare a concreta attuazione i principi inderogabili sanciti nelle Costituzioni degli Stati membri.

Ma per salvare l’Europa occorrerebbe, sin da subito, smantellare l’euro, una costruzione criminale che tutela il capitale internazionale a scapito del lavoro, dei salari, della democrazia e dei diritti, in modo tale che ciascuno Stato si riappropri della sovranità monetaria e ripristini concretamente i principi fondamentali cui trovano fondamento i propri ordinamenti costituzionali.

L’Europa si può salvare. E l’unico modo per farlo è quello di smantellare UE ed euro e tornare alla CEE, lasciando che ciascuno Stato torni sovrano sulla moneta, sulla legislazione e sull’economia!

 

Avvocato Giuseppe PALMA