Le sciocchezze di Pasquino (di Giuseppe PALMA)

Ad un professore emerito di Scienze Politiche dell’Università di Bologna, nonché politologo di fama internazionale come il prof. Gianfranco Pasquino, non posso che rispondere scientificamente con due miei papers pubblicati nel 2015. L’uno sull’incompatibilità tra Costituzione e Trattati europei, l’altro sull’incompatibilità tra Costituzione ed eventuale costruzione degli “Stati Uniti d’Europa”.

Nei suoi due tweet di cui sopra il prof. Pasquino richiama sia l’art. 11 della Costituzione, sia il concetto del trasferimento di parte della sovranità nazionale ad organismo sovranazionale. E lo fa avallando sia i trasferimenti di sovranità verso organismo sovranazionale non precisato (errore gravissimo!), sia riportando l’art. 11 della Costituzione quale norma giustificatrice di tali “trasferimenti” (che neppure lessicalmente hanno nulla a che vedere con le “limitazioni” di cui art. 11).

In questi due miei papers (il secondo scritto a quattro mani con il collega avv. Marco Mori) si dimostra che Pasquino ha torto.

Ed ha torto perché dai verbali dei lavori preparatori dell’Assemblea Costituente, che costituiscono fonte autentica di interpretazione della Costituzione, emerge qualcosa di completamente diverso da quello che scrive Pasquino. 

Buona lettura:

a) Giuseppe Palma, “L’incompatibilità tra Costituzione e Trattati dell’Unione Europea” – diritto.it – settembre 2015:

https://docs.google.com/viewerng/viewer?url=http://www.diritto.it/docs/37310-l-incompatibilit-tra-costituzione-italiana-e-trattati-dell-unione-europea/download?header%3Dtrue

b) Giuseppe Palma e Marco Mori, “L’incompatibilità tra Costituzione italiana e l’eventuale costruzione degli Stati Uniti d’Europa – USE – Diritto Italiano – settembre 2015:

Avv. Giuseppe PALMA 

 

“Lei non si rende conto di quanto è rifiutata dagli italiani”… nuova lettera del prof. Sinagra a Laura Boldrini

Gentile Signora Boldrini,
ho esitato molto a scrivere queste poche righe perché non vorrei che qualcuno pensasse che io le attribuisca una ingiustificata importanza. Lei per me, come per tantissimi altri, non ha alcun rilievo né politico e meno ancora culturale.
Tuttavia, sono costretto a scriverle. Leggo infatti che lei ha deciso di ricandidarsi come Deputato. Le dico subito che la notizia non è devastante ma è semplicemente comica. Francamente non le riconoscevo alcun senso dell’ironia. Mi sbagliavo.

La sua disponibilità non è stata raccolta da nessun Partito. È caduta in un generale e gelido silenzio. Forse lei pensa di creare un suo Partito? La cosa si farebbe ancor più interessante perché darebbe la possibilità di verificare quanti consensi lei riscuoterebbe. Forse i suoi familiari stretti, ma poi chi altri?
Lei ha motivato tale sua spericolata decisione dichiarando che deve finire il lavoro, ma quale non si capisce. E che è disponibile a dare ancora il suo contributo. Anche questo non gliel’ha chiesto nessuno.
Dalle mie parti direbbero che lei “se la canta e se la suona” da sola.

Forse il lavoro da terminare è quello di ottenere la demolizione di tutte le opere pubbliche e private realizzate dal Fascismo? Ovvero di assicurarsi, per la gioia del suo Collega Fiano, che nessuno più abbia portachiavi con l’effige del Duce? Oppure di assicurare l’arrivo in Italia di molte altre centinaia di migliaia di africani affinché molti di essi possano continuare a sopravvivere in condizioni di nulla facenti?

Oppure, il lavoro da terminare è l’approvazione della acquisizione della cittadinanza italiana in forza dello ius soli? Con il risultato di attrarre in misura crescente ulteriore immigrazine irregolare specialmente di donne incinte che poi non mancherebbero di rivendicare il diritto di ricongiungimento familiare facendo venire in Italia padre, madre, sorelle e fratelli.

Forse il suo lavoro è la “cinesizzazione” del mercato del lavoro in Italia con drastica riduzione dei salari anche dei cittadini italiani, riduzione delle pensioni (quelle degli altri) e completamento dello smantellamento dello Stato sociale che fu l’opera più grandiosa del Fascismo.

Lei è disponibile a dare ancora il suo contributo! Che generosità! Ma quale contributo? Quello di dividere ancor più gli animi degli italiani devastandone la coscienza politica, storica e morale?
Recentemente lei, in visita in Nigeria, ha dichiarato che avrebbe voluto vivere in quel Paese. Ecco, questa è una buona idea e sarebbe una saggia decisione.

Lei non si rende conto di quanto è rifiutata dagli italiani, accecata com’è dalla sua autoreferenzialità.
Un suggerimento, però, glielo voglio dare. Lei ha lavorato molti anni all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. Ritorni a quel lavoro e magari si faccia destinare in Libia (non è la Nigeria, ma occorre un po’ di spirito di adattamento) e così potrà verificare di persona i rapporti tra gli scafisti e le ONG. E potrà constatare che non si tratta di rifugiati ma di una squallida tratta di esseri umani. Ma perché parlo? Lei queste cose le sa già molto bene.

In ogni caso, quel che le consiglio sommamente è di farsi dimenticare e di rifugiarsi in quell’opaco anonimato che maggiormente le si addice.

Prof. Augusto Sinagra (professore ordinario di diritto comunitario)

 

200.000 volte grazie!

Oggi, 6 agosto, a meno di sei mesi dall’apertura di questo mio blog, lacostituzioneblog.com ha superato le 200.000 visualizzazioni!

Grazie mille a tutti e continuate a seguirmi! Farò di tutto per salvare i principi inderogabili della nostra Costituzione!

Avv. Giuseppe PALMA 

lacostituzioneblog.com

 

La piramide del potere in Italia (di Giuseppe PALMA)

A volte, forse spesso, le immagini valgono più di mille parole.

Ed è il caso di questa piramide che ho disegnato per riassumere – seppur semplicisticamente – la gerarchia del potere in Italia, ma più in generale in tutti i Paesi dell’Eurozona:

1) Primo strato: (in cima alla piramide): chi detiene il CAPITALE INTERNAZIONALE e chi lo gestisce;

2) Secondo strato: BCE e intero sistema bancario.. Qui l’euro, la moneta unica europea, funge da vero e proprio strumento di governo;

3) Terzo strato: Multinazionali e Finanza, cioè dove i detentori del capitale internazionale impiegano le proprie risorse;

4) Quarto strato: la sovrastruttura EUropea, vale a dire la Commissione EU, il Consiglio dell’UE e l’Eurogruppo. Il Parlamento europeo non conta nulla, quindi nella piramide non è citato;

5) Quinto strato: alcuni personaggi ed organizzazioni a servizio dei primi quattro strati. Oltre ad avere un ruolo di “suggeritori”, vengono – a seconda delle necessità – impiegati in ruoli politici ed istituzionali direttivi o addirittura di governo. Quando ciò non è possibile, svolgono un decisivo ruolo di moral suasion. In questa categoria rientrano anche scrittori di regime e intellettuali salariati;

6) Sesto strato: la Magistratura, cioè una parte di essa strettamente funzionale alle esigenze degli strati superiori;

7) Settimo strato: informazione di regime (soprattutto tv e giornali) asserviti agli strati.superioori, capaci di incidere fattivamente sulle decisioni dei due strati più bassi;

8) Ottavo strato: politici e Istituzioni della Repubblica, quindi Governo, Parlamento, Quirinale e Corte costituzionale;

9) Nono ed ultimo strato: il POPOLO.

Dov’e finita la democrazia? Dov’e la libertà? Dov’e finita la sovranità popolare?

GiuseppePALMA

 

 

In meno di 5 mesi e mezzo abbiamo superato le 150.000 visualizzazioni! Grazie a tutti! Continuate a seguirci…

Ho aperto questo blog il 14 febbraio di quest’anno e, salvo qualche rara eccezione, sono il solo che vi ci scrive… in passato, dal gennaio 2015 al novembre 2016, ho scritto su scenarieconomici.it

In meno di cinque mesi e mezzo lacostituzioneblog.com ha superato le 150.000 visualizzazioni!

Grazie a tutti e continuate a seguirmiio cercherò sempre, nel mio piccolo, di vigilare sul rispetto della Costituzione.

Per chi volesse sostenere questo blog a difesa dei principi inderogabili della Costituzione del ’48, segua le istruzioni di cui al seguente link: http://lacostituzioneblog.com/donazioni/

W la Costituzione! W l’Italia libera e sovrana!

Giuseppe PALMA

Ecco come siamo passati dall’Ancien Régime all’UE… (Giuseppe PALMA a Senigallia – VIDEO)

Ecco come siamo passati dall’Ancien Régime all’UE…

il mio intervento al convegno del 22 luglio 2017 a Senigallia:

(VIDEO su facebook, in attesa del caricamento su youtube):

https://www.facebook.com/LaCostituzioneblog/videos/1223579577768451/

Avv. Giuseppe PALMA

La sovranità nazionale nei Versi di Manzoni e Berchet (in musica)

Propongo qui di seguito una bellissima canzone di Bennato, che metteva in musica i Versi di Marzo 1821 di Alessandro Manzoni e Il giuramento di Pontida di Giovanni Berchet…

Ascoltate e capirete come e perché gli abusivi stanno distruggendo il nostro Paese, a fronte della bellezza di quei Versi; Versi scritti in onore all’auspicata sovranità nazionale che oggi stanno distruggendo:

Avv. Giuseppe PALMA

 

L’Infinito di Leopardi come nessuno l’ha mai spiegato (il nuovo libro di Giuseppe PALMA)

Oggi, 20 luglio 2017, è uscito il mio 26° libro. Trattasi di una pubblicazione in formato e-book dal titolo: “L’Infinito di Leopardi come nessuno l’ha mai spiegato. Saggio breve“, Editrice GDS, luglio 2017

Autore: Giuseppe PALMA

Editore: Editrice GDS

Formato: e-book

Mese e anno di pubblicazione: luglio 2017

Genere: Letteratura italiana; critica letteraria

Sinossi

Se non si legge Leopardi non si è completi, né culturalmente né umanamente.

E’ il Poeta dell’anima, il più profondo dell’intera storia della Letteratura italiana. Né Manzoni né Dante, che pur sono i più grandi, entrano nell’animo umano come fa e riesce Leopardi.

Uomo controverso, il grande Leopardi. Schivo e gioviale, riservato e ironico, depresso e innamorato, pessimista e speranzoso, fu Poeta e filosofo. Il più grande Poeta dell’Era moderna e contemporanea.

Sarà quindi – insieme a Dante, Foscolo, Manzoni, Verga, Carducci, Pascoli, Pirandello e D’Annunzio – Padre indiscusso e supremo della Letteratura italiana.

Patriota sincero, pur non avendo avuto la fortuna di vivere a lungo per essere anch’egli tipicamente annoverato – al pari di Manzoni, Gioberti, Berchet e Mercantini – tra i Padri della letteratura risorgimentale, proprio in tema di Patria e sul concetto di Nazione darà una lezione a tutti, compresi – e soprattutto – i contemporanei. Nei “Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura” esprime infatti un concetto attualissimo, vale a dire che l’Europa non può esserci data come Patria: “La patria moderna dev’essere abbastanza grande, ma non tanto che la comunione d’interessi non vi si possa trovare, come chi ci volesse dare per patria l’Europa. La propria nazione, coi suoi confini segnati dalla natura, è la società che ci conviene. E conchiudo che senza amor nazionale non si dà virtú grande”. Un insegnamento di un’attualità sorprendente. Insegnamento che ribadirà con fermezza in “Sopra il monumento di Dante che si preparava in Firenze” e “All’Italia”, di cui me ne occuperò brevemente nel terzo paragrafo di questo saggio.

La modernità e il cambiamento – termini utilizzati a sproposito dall’attuale classe politica abusiva e non rappresentativa della sovranità popolare – non sempre sono positivi, anzi, potrebbero a volte sortire conseguenze negative e dannose. Sul punto, nei Pensieri (XI) il Poeta scrive: “V’è qualche secolo che, per tacere del resto, nelle arti e nelle discipline presume di rifar tutto, perché nulla sa fare”.

E ai giovani dico sempre: leggete Leopardi. E sentirete finalmente nelle narici il senso profondo della Vita, esplorerete l’animo umano in una dimensione spicciola e sconfinata al tempo stesso.

I contemporanei, e mi riferisco solo a quegli autori appositamente spinti nella capillare diffusione editoriale da quel capitale internazionale che maneggia e indirizza l’editoria, rappresentano il nulla vestito di patinato e dannoso perbenismo globalista. In altre parole, il vuoto assoluto. Quindi, leggete e rileggete Leopardi!

Morto nel 1837 a soli 39 anni, il Poeta di Recanati non troverà pari nella poesia, sia in Italia che nel mondo.

Ho già scritto sull’Infinito ben sette anni fa, pubblicando all’epoca un saggio breve intitolato “Sull’Infinito di Leopardi”. Questa nuova pubblicazione è dunque una seconda edizione – aggiornata, ampliata e corretta – di quella del 2010. Con il presente libro vi spiego quindi L’Infinito di Leopardi come in pochi l’hanno spiegato finora, cioè leggendo Leopardi e non semplicemente interpretandolo, svolgendo a tal proposito alcuni raffronti tra L’Infinito e altre opere del Poeta.

Si consiglia la lettura, oltre che del testo del saggio, anche delle note esplicative.

Avv. Giuseppe PALMA

§§§

Il libro è disponibile solo in formato e-book. Coloro che volessero acquistarlo, potranno farlo attraverso una qualsiasi libreria on-line:

Amazonhttps://www.amazon.it/dp/B074333NJM/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1500549870&sr=1-1&keywords=l%27infinito+di+leopardi

BookRepublic: https://www.bookrepublic.it/book/9788867826513-linfinito-di-leopardi-come-nessuno-lha-mai-spiegato/

Feltrinellihttp://www.lafeltrinelli.it/ebook/giuseppe-palma/l-infinito-leopardi-come-nessuno/9788867826513

Ibshttps://www.ibs.it/infinito-di-leopardi-come-nessuno-ebook-giuseppe-palma/e/9788867826513?inventoryId=81414472

Mondadorihttp://www.mondadoristore.it/Infinito-Leopardi-come-Giuseppe-Palma/eai978886782651/

Costo dell’e-book: € 1,99

L’elenco delle librerie on-line è in continuo aggiornamento. Nelle prossime ore verranno specificate altre librerie on-line presso cui sarà possibile acquistare l’ebook.

Avv. Giuseppe PALMA

Ilaria Bifarini su La7 spiega la sottomissione del Paese a Bruxelles

Una grande Ilaria Bifarini spiega su La7, durante la trasmissione Coffee Break cui era ospite, la sottomissione del Paese a Bruxelles.

Buona visione:

lacostituzioneblog.com

 

“Oltre le barricate” intervista Giuseppe PALMA su euro, Costituzione, Trattati europei, Fiscal Compact, ius soli, Ceta, Parlamento abusivo e legge Fiano (intervista-video)

Propongo qui di seguito l’intervista-video che ho rilasciato il 16/7/2017 a “Oltre le barricate” su euro, Costituzione, Trattati europei, Fiscal Compact, pareggio di bilancio in Costituzione, ius soli, Ceta, Parlamento abusivo e legge Fiano.

Durata, circa 47 minuti.

Buon ascolto:

Un parlamento e un governo di abusivi continuano a fare danni, tra Ceta, vaccini e immigrazione di massa. Intervista all’avvocato Giuseppe Palma

Avv. Giuseppe PALMA