In meno di 5 mesi e mezzo abbiamo superato le 150.000 visualizzazioni! Grazie a tutti! Continuate a seguirci…

Ho aperto questo blog il 14 febbraio di quest’anno e, salvo qualche rara eccezione, sono il solo che vi ci scrive… in passato, dal gennaio 2015 al novembre 2016, ho scritto su scenarieconomici.it

In meno di cinque mesi e mezzo lacostituzioneblog.com ha superato le 150.000 visualizzazioni!

Grazie a tutti e continuate a seguirmiio cercherò sempre, nel mio piccolo, di vigilare sul rispetto della Costituzione.

Per chi volesse sostenere questo blog a difesa dei principi inderogabili della Costituzione del ’48, segua le istruzioni di cui al seguente link: http://lacostituzioneblog.com/donazioni/

W la Costituzione! W l’Italia libera e sovrana!

Giuseppe PALMA

Se ha fatto il patto sui migranti l’ex premier va processato (articolo di Paolo BECCHI e Giuseppe PALMA su Libero di oggi)

Su Libero di oggi, a pagina 6, un articolo a firma di Paolo BECCHI e Giuseppe PALMA sugli eventuali risvolti di natura penale in merito al presunto accordo di Renzi con l’UE sul “baratto” migranti/flessibilità dei conti pubblici:

Se ha fatto il patto sui migranti l’ex premier va processato

Secondo l’ex ministro degli Esteri del governo Letta, Emma Bonino, dal 2014 al 2016 il governo Renzi si sarebbe impegnato per conto dell’Italia, d’accordo con altri governi europei, ad accogliere tutti i migranti che giungevano in Europa. E fin qui nulla di nuovo, visto che ciò è scritto nero su bianco sugli accordi relativi all’operazione Triton. Il problema sorge se, come ha lasciato velatamente intendere l’ex ministro della Difesa del governo Letta, Mario Mauro, ciò fosse avvenuto in cambio di una maggiore flessibilità da parte dell’Ue sui nostri conti pubblici, circostanza non scritta evidentemente da nessuna parte, ma tutto di un eventuale accordo segreto tra il governo Renzi e l’Ue. In cambio di una flessibilità, che gli serviva a scopi politici, è possibile che Renzi abbia tradito il Paese, consentendo l’invasione migratoria, indirizzata unicamente sul nostro territorio? Le dichiarazioni della Bonino e di Mauro, se lette insieme, a tanto porterebbero. Molti ne hanno parlato, avanzando critiche anche dure, ma nessuno ha sottolineato un punto decisivo: se un accordo di quel tipo vi è stato, come l’accordo segreto di scambio tra petrolio e migranti a Malta (di cui su Libero si è già data notizia), la cosa avrebbe persino riflessi penali.

Vi sarebbero infatti responsabilità penali, oltre che politiche, in capo all’ex presidente del Consiglio ed eventuali ministri in concorso con lui. L’art. 243 del codice penale recita: «Chiunque tiene intelligenze con lo straniero affinché uno Stato estero muova guerra o compia atti di ostilità contro lo Stato italiano, ovvero commette altri fatti diretti allo stesso scopo, è punito con la reclusione non inferiore a dieci ami. Se la guerra segue o se le ostilità si verificano, si applica l’ergastolo».

La finalità della condotta non deve essere necessariamente la guerra, ma un qualsiasi atto di ostilità verso lo Stato. E, a quanto pare, di accordi segreti si tratterebbe, visto che Renzi si difende parzialmente dichiarando che gli accordi Triton sono scritti nero su bianco, lasciando senza risposta l’altra parte del problema, quello dello scambio con la flessibilità di cui non si fa nessun cenno in tali accordi.

La norma del codice penale punisce la condotta di chiunque stipuli accordi con lo straniero, di qualsiasi tipo, al fine di indurre lo Stato estero (o più Stati esteri) a muovere guerra o comunque a compiere atti di ostilità verso lo Stato italiano, i quali non necessariamente debbono tradursi in atti di violenza. Quali sono quindi gli «atti ostili»? Le «cessioni di sovranità» rientrano nel novero degli atti ostili puniti dall’art. 243 del codice penale? Si parta dal presupposto che l’articolo citato punisce i delitti contro la personalità dello Stato, quindi contro i suoi tre elementi costitutivi: popolo, territorio e potestà di imperio. Venisse meno anche solo uno di essi, verrebbe meno anche lo Stato. Renzi, in cambio di una flessibilità sui conti, che tra l’altro di fatto non c’è stata, avrebbe ceduto una parte ulteriore della nostra sovranità nazionale. E se qualcuno cede porzioni di sovranità nazionale in segreto, senza accordi trasparenti, compie certamente atto ostile nei confronti e a danno dello Stato. In nome di chi avrebbe agito il governo Renzi per quello scellerato accordo (segreto) con lo straniero? Perché di straniero si tratta, parliamoci chiaro. In nome di chi o di cosa, e con chi, Renzi avrebbe barattato la questione migranti con una maggiore flessibilità sui conti pubblici? E a giovamento di chi?

Al fine di fare chiarezza urgono, a nostro avviso, due cose 1) un pubblico ministero che apra un fascicolo e indaghi sulla vicenda; 2) una commissione parlamentare d’inchiesta che faccia luce su questa brutta storia. La cosa più sorprendente è che tutti ne continuino a parlare, ma nessuno faccia veramente qualcosa. I pubblici ministeri sembrano poco interessati e le forze politiche (tutte) anche. Tanto rumor per nulla, in fondo.

Prof. Paolo BECCHI

Avv. Giuseppe PALMA

§§§

lacostituzioneblog.com

Abbiamo superato le 130.000 visualizzazioni in appena quattro mesi e mezzo!!!

Ho aperto questo blog il 14 febbraio di quest’anno e, salvo qualche rara eccezione, sono il solo che vi ci scrive…

In appena quattro mesi e mezzo lacostituzioneblog.com ha superato le 130.000 visualizzazioni!

Grazie a tutti e continuate a seguirmi… io cercherò sempre, nel mio piccolo, di vigilare sul rispetto della Costituzione.

Per chi volesse sostenere questo blog a difesa dei principi inderogabili della Costituzione del ’48, segua le istruzioni di cui al seguente link: http://lacostituzioneblog.com/donazioni/

W la Costituzione! W l’Italia libera e sovrana!

Giuseppe PALMA

 

100.000 volte grazie! In appena quattro mesi abbiamo superato le centomila visualizzazioni!

In appena quattro mesi (il blog ha aperto i battenti il 14 febbraio di quest’anno) abbiamo superato le 100.000 visualizzazioni!

Grazie mille e continuate a seguirci! Insieme, ripristineremo i principi inderogabili della Costituzione del 1948!

Coloro che volessero regalare un contributo economico al blog e alla sua incessante attività divulgativa, seguano le istruzioni cliccando qui sotto:

Sostieni questo blog e contribuirai a salvare la Costituzione

Nuovamente grazie!

Avv. Giuseppe PALMA (fondatore e autore principale de lacostituzioneblog.com)

 

Costituzione, Unione Europea ed €uro: quattro libri di Giuseppe PALMA contro il “pensiero unico dominante”

Proponiamo qui di seguito quattro libri (saggistica) scritti dall’avvocato Giuseppe PALMA – fondatore di questo blog – su Costituzione, Unione Europea ed Euro, contro il “pensiero unico dominante”:

LA COSTITUZIONE COME NESSUNO L’HA MAI SPIEGATA. Un viaggio con la più bella del mondo in occasione dei suoi 70 anni“, Key editore, 2017 (disponibile sia in formato cartaceo che in e-book):

La costituzione come nessuno l’ha mai spiegata. Un viaggio con la più bella del mondo in occasione dei suoi 70 anni

§§§

IL TRADIMENTO DELLA COSTITUZIONE. Dall’Unione Europea agli Stati Uniti d’Europa. La rinuncia alla sovranità nazionale“, Edizioni Sì, 2016 (disponibile sia in formato cartaceo che in e-book):

§§§

€UROCRIMINE. Cos’è la moneta unica e come funziona. Soluzioni giuridiche per uscire dall’€uro“, GDS, 2016 (disponibile solo in e-book):

§§§

IL MALE ASSOLUTO. Dallo Stato di Diritto alla modernità Restauratrice. L’incompatibilità tra Costituzione e Trattati dell’UE. Aspetti di criticità dell’Euro“, GDS, 2014 (disponibile sia in formato cartaceo che in e-book):

§§§§§

Altri libri dell’avv. Giuseppe PALMA (che, in totale, ne ha scritti finora ventiquattro): http://lacostituzioneblog.com/shop/

§§§§§

lacostituzionablog.com

 

Elezioni amministrative 2017: Giuseppe PALMA si candida al Consiglio comunale di Genova per RISCOSSA ITALIA, con Marco MORI sindaco

Alle elezioni amministrative per il Comune di GENOVA, che si terranno domenica 11 giugno 2017, votatemi al Consiglio comunale!

lista RISCOSSA ITALIA, con Marco MORI sindaco!

Giuseppe PALMA

§§§

Mi candido in qualità di consigliere comunale (capolista) con RISCOSSA ITALIA per le elezioni amministrative a GENOVA – con Marco MORI sindaco!

Coloro che intendessero votarmi, dovranno barrare con una croce sia il simbolo di Riscossa Italia che il nome di Marco MORI in qualità di candidato sindaco (che è già scritto sulla schede elettorale), quindi scrivere a matita il mio nome a fianco del simbolo Riscossa Italia nell’apposito spazio dedicato alle preferenze per il Consiglio comunale: dovrete quindi scrivere Giuseppe Palma oppure Palma Giuseppe o semplicemente solo Palma.

Nel caso in cui si esprimessero due preferenze per il Consiglio comunale, le preferenze espresse debbono essere per candidati di sesso diverso (esempio un uomo e una donna). Nel caso invece si esprimesse – sempre per il Consiglio comunale – una sola preferenza, essa può essere espressa indifferentemente dal sesso!

Tre le mie priorità:

  • NON rispettare il PATTO DI STABILITA’ INTERNO al fine di garantire i DIRITTI INCOMPRIMIBILI (così come sancito dalla Corte costituzionale con Sentenza n. 275/2016), vale a dire – a livello comunale – il diritto all’abitazione, alla salute e ad una vita dignitosa;
  • creare una MONETA COMPLEMENTARE locale allo scopo di ripristinare la DIGNITA’ UMANA soprattutto per le classi meno abbienti;
  • ripristinare, seppur a livello comunale trattandosi di elezioni amministrative, i PRINCIPI INDEROGABILI della Costituzione del 1948!

Ci accusano di essere rivoluzionari, e in parte è vero! Ma in realtà siamo i più restauratori di tutti: vogliamo solo ripristinare la COSTITUZIONE e i DIRITTI FONDAMENTALI in essa sanciti! 

N.B. Qui di seguito (in PDF) il nostro PROGRAMMA ELETTORALE per Genova, oltre che (in via sintetica), il nostro progetto di moneta complementare locale:

P.S. Non sono residente a Genova (vivo e lavoro a Milano), ma, qualora fossi eletto consigliere comunale, NON FARO’ MAI MANCARE LA MIA PRESENZA sia in Consiglio comunale che nell’attività politica a difesa della Città e dei diritti incomprimibili della cittadinanza genovese!

§§§

Per dare a tutti la possibilità di conoscermi, specifico qui di seguito la mia biografia e le mie pubblicazioni:

La mia BIOGRAFIA:

Biografia di Giuseppe Palma

Le mie PUBBLICAZIONI:

Libri di Giuseppe Palma

 

Avv. Giuseppe PALMA (vicesegretario di Riscossa Italia)

 

Abbiamo superato le 70.000 visualizzazioni in appena 81 giorni! Grazie a tutti!

Ho aperto questo blog il 14 febbraio di quest’anno e, salvo qualche rara eccezione, sono il solo che vi ci scrive…

In appena 81 giorni di vita, lacostituzioneblog.com ha superato le 70.000 visualizzazioni!

Grazie a tutti e continuate a seguirmi…

Per chi volesse sostenere questo blog a difesa dei principi inderogabili della Costituzione del ’48, segua le istruzioni di cui al seguente link: http://lacostituzioneblog.com/donazioni/

W la Costituzione!

Giuseppe PALMA

 

lacostituzioneblog.com supera le 50.000 visualizzazioni in meno di 70 giorni! Grazie!

Oggi, sabato 22 aprile 2017, questo blog da me fondato il 14 febbraio, in appena 68 giorni ha superato le 50.000 visualizzazioni! E dire che, a parte qualche rara eccezione, sono il solo ed unico autore…

Grazie a tutti e continuate a seguirmi! Insieme salveremo i principi inderogabili della Costituzione primigenia…

Per tutti coloro che volessero sostenere questo blog a difesa della Costituzione del 1948: http://lacostituzioneblog.com/donazioni/

Giuseppe Palma

(lacostituzioneblog.com)

 

 

Le privatizzazioni c’impoveriranno… articolo di Marco Mori e Giuseppe Palma su “La Verità” di oggi

Qui di seguito un articolo degli avvocati Marco Mori e Giuseppe Palma su “La Verità” di oggi, mercoledì 19 aprile 2017, a pag. 2:

“Le privatizzazioni c’impoveriranno…

Per rispondere alle richieste UE, vanno avanti le cessioni pubbliche. Ma i servizi essenziali in regime di monopolio in mano ai privati fanno aumentare le tariffe”

Dal 5 agosto 2011 l’agenda politica nazionale è priva di ogni autonomia ed indipendenza. Ogni governo, via via imposto al popolo italiano da poteri economici sovranazionali, prosegue l’esecuzione degli ordini inviati dalla BCE, dettati appunto con la storica missiva del 2011. Uno di tali ordini era quello di avviare privatizzazioni su larga scala, consegnare all’ingordigia dei mercati tutte le utility, comprese quelle comunali. Attività in monopolio e a tariffa vincolata, dove il profitto è sempre certo ed il rischio di impresa è completamente azzerato.

Come sempre la situazione di emergenza economica ha annichilito la capacità di ragionamento delle persone e dietro al mantra, folle per uno Stato , del “non ci sono i soldi”, si è accettata l’idea che solo privatizzando si possono ancora erogare i servizi essenziali. Acqua, energia, nettezza urbana, tutto deve essere in mano ai mercati, a discapito dei cittadini.

Come diceva Keynes ormai ci si perde in calcoli così sofisticati da diffidare delle soluzioni più semplici. Così abbiamo dimenticato l’ovvio, ovvero che un servizio essenziale in regime di monopolio, in mano ad un privato, determina tariffe più alte ed una minor qualità della prestazione.

Ovunque si è privatizzato si è verificato esattamente questo. E la ragione è semplice: il pubblico attualmente richiede unicamente che i costi del servizio siano ripagati (anche se uscendo dall’euro potremmo erogarli in deficit per espandere la moneta circolante nell’economia), mentre il privato aggiunge a tutto questo il proprio margine di profitto.

In conseguenza il privato deve ridurre i costi, in particolare quelli del lavoro, ed alzare le tariffe. Solo così i margini sono garantiti. Spesso si urla all’inefficienza del pubblico, una clamorosa sciocchezza priva di dimostrazioni dotate della benché minima validità scientifica. Ma capiamoci, anche fosse, secondo voi la collettività spenderebbe meno assumendo dirigenti che controllino davvero l’operato del personale, oppure garantendo il profitto ad un’azienda privata?

La risposta è ovvia. Controllare costa meno che privatizzare a tutto vantaggio dei cittadini. L’ultima follia in tal senso la stiamo vedendo nella città di Genova. Sarebbe bello se anche lì, dove si sta per privatizzare il servizio di nettezza urbana (proprio in questi giorni è in discussione la fusione tra Amiu ed Iren) leggessero queste osservazioni. Sarebbe bello se si comprendesse il danno che l’operazione porterà e che finalmente un Comune dicesse un sonoro “no” alle demenziali ricette della BCE.

Tra qualche mese, massimo qualche anno, le tariffe aumenteranno e i lavoratori perderanno i diritti, alcuni perderanno anche il posto di lavoro. Queste sono le privatizzazioni e l’utile non viene mai dal cielo…

Del resto, essendo entrati nell’euro, ci siamo castrati di qualsivoglia leva autonoma di politica economica e industriale, svendendo i nostri “gioielli nazionali” attraverso le privatizzazioni, facendo favori alle lobby e alle multinazionali, favorendo quindi il capitale internazionale a scapito dei diritti fondamentali. Se si privatizzano i servizi essenziali, di cui il popolo non può fare a meno (acqua, trasporti, poste, energia, sanità etc…), è ovvio che il privato potrà fare il bello ed il cattivo tempo. Si può vivere senza sanità e trasporti? Certo che no, quindi il cittadino sarà costretto a pagare le tariffe imposte dai privati (che, ricordiamolo, hanno lo scopo di massimizzare il profitto), senza alcuna possibilità di lamentarsi. Questo fenomeno si chiama captive demand, cioè guadagni garantiti a tavolino per i privati (indipendentemente dagli andamenti del mercato) che faranno finta di farsi concorrenza tra di loro mentre si metteranno d’accordo (cartelli sostanziali) per il continuo e graduale aumento delle tariffe, con conseguente aumento dei loro guadagni.

Il tempo ci darà ragione, ma come sempre sarà troppo tardi. A quando un risveglio collettivo?

Marco MORI

Giuseppe PALMA 

§§§

lacostituzioneblog.com

 

 

 

Una proposta di legge costituzionale per abrogare il pareggio di bilancio in Costituzione (VIDEO della conferenza stampa) – Marco Mori, Paola De Pin e Giuseppe Palma

Giovedì 23 marzo 2017 si è tenuta in Senato (presso sala ISMA) una conferenza stampa per presentare il mio DDL di revisione costituzionale (n. 2703 comunicato alla Presidenza il 15 febbraio 2017), a firma delle senatrici Paola De Pin e Monica Casaletto (di Riscossa Italia – Gruppo Misto).

Alla conferenza stampa, oltre a me, prendevano parte la senatrice Paola De Pin (co-firmataria del DDL) e l’avvocato Marco Mori (segretario di “Riscossa Italia“).

I principali obiettivi di questo mio DDL di revisione costituzionale sono:

  • la costituzionalizzazione dei contro-limiti così come sanciti dalla Corte costituzionale (Sentenze numm. 284/2007 e 238/2014);
  • l’abrogazione del vincolo del pareggio di bilancio vigliaccamente introdotto in Costituzione nel 2012, oltre alla costituzionalizzazione del suo ripudio;
  • la costituzionalizzazione dell’inderogabilità della sovranità monetaria (quindi il suo ripristino addirittura per via costituzionale);
  • il ripristino della sovranità nazionale attraverso la costituzionalizzazione della preminenza della legislazione nazionale su quella europea ed internazionale;
  • la costituzionalizzazione dell’obbligo per la Repubblica di perseguire l’obiettivo della piena occupazione;
  • la costituzionalizzazione dei limiti all’imposizione fiscale;
  • il mantenimento del sistema del bicameralismo paritario ma con l’introduzione di una commissione parlamentare di conciliazione che funzioni attraverso procedure democratiche previste da legge costituzionale. L’approvazione delle leggi avverrà sempre e comunque da parte di entrambe le aule parlamentari in un sistema di bicameralismo paritario, ma con un tentativo di miglioramento del sistema stesso, pur garantendo il ruolo paritario delle due Camere.

§§§

Qui di seguito il VIDEO della conferenza stampa:

§§§

Per poter legge il mio DDL è possibile scaricarlo direttamente dal sito del Senato cliccando uno dei seguenti link:

Versione in PDF, stampabile (con allegata Relazione al DDL):

Versione a video:

 Versione stampabile (da video):

 

Avvocato Giuseppe PALMA