//Censimento Rom. L’intervista de “LoSpecialeNews” a G. PALMA: “Non è anticostituzionale”

Censimento Rom. L’intervista de “LoSpecialeNews” a G. PALMA: “Non è anticostituzionale”

Qui di seguito l’intervista che l’avvocato Giuseppe PALMA ha rilasciato quest’oggi al quotidiano on-line “LoSpecialeNews“: https://www.lospecialegiornale.it/2018/06/20/censimento-rom-parla-palma-non-e-anticostituzionale-gli-schedati-ci-sono-gia/

Intervista di Americo Mascarucci a Giuseppe Palma:

Censimento dei rom incostituzionale? Questa la prima obiezione che è stata mossa all’indirizzo del Ministro dell’Interno Matteo Salvini non appena avanzata la proposta di effettuare un censimento ad hoc sui rom per verificare quanti sono e soprattutto quanti hanno diritto o meno di restare in Italia. Lo Speciale ha chiesto lumi al costituzionalista Giuseppe Palma, avvocato, firma di Libero insieme al Prof. Paolo Becchi e autore del libro “La Costituzione come nessuno l’ha mai spiegata” e di “Come finisce una democrazia, i sistemi elettorali dal dopoguerra ad oggi”. Salvini ha poi corretto il tiro e smentito schedature, facendo presente la necessità di una ricognizione utile ad accertare il numero dei bambini rom che non frequentano la scuola. Dal M5S si sono affrettati a chiarire che il censimento non è incluso nel contratto di governo con la Lega.

Il censimento sui rom proposto da Salvini è anticostituzionale? Se sì, perché?

“Partiamo con il dire che la proposta di un censimento non è affatto anticostituzionale, dal momento che la stessa Costituzione italiana all’articolo 56 quarto comma parla della necessità di censire la popolazione in materia elettorale. Per il resto tutti noi siamo censiti ogni dieci anni e non si capisce perché, se lo siamo noi, non debbano esserlo anche i rom. Anzi, dirò di più. Si è gridato alla schedatura, ma ci si è dimenticati forse che tutti noi italiani siamo schedati per il fisco. Agenzia delle Entrare, redditometro, spesometro, siamo insomma controllati a vista”.

L’incostituzionalità riguarderebbe il fatto che questo censimento sarebbe riservato ad una sola etnia? E’ qui l’intoppo?

“No, perché non si tratterebbe di un censimento etnico ma legato a ragioni di sicurezza cui il Governo intenderebbe fare fronte. Mi pare che la questione etnica sia stata strumentalizzata, quando l’obiettivo reale è quello di tutelare in primo luogo i minori rom che non vanno a scuola e in secondo gli italiani: abbiamo il diritto di sapere chi sono i rom che possono stare in Italia e quelli invece che ci vivono da irregolari e rischiano quindi di non esserre identificati nel caso in cui commettano reati”.

C’è però chi contesta il fatto che l’intento iniziale di Salvini sia stato di ordine repressivo e soltanto in un secondo tempo, di fronte alle polemiche, si è parlato della necessità di tutelare i minori rom. Una doppia comunicazione che fa riflettere?

“Ripeto, per motivi di sicurezza nazionale e di pubblica sicurezza questo censimento è perfettamente legittimo, quindi chi evoca il nazismo lo fa in malafede, a scopo puramente propagandistico. Se poi lei mi chiede se queste ragioni sussistono, non ho nessun problema a dire che secondo me in questo momento le priorità sono altre. Il problema legato ai rom esiste, ma può essere affrontato anche con altri strumenti. Il Governo dovrebbe concentrarsi su ben altre emergenze “.

Tipo?

“La priorità adesso è quella di andare in Europa e ottenere il superamento del pareggio di bilancio e dei vincoli europei. Questa è la vera emergenza da rimuovere per rimettere in moto l’economia e far ripartire il sistema paese. Nel contratto di governo è scritto a chiare lettere che la nostra Costituzione dovrà prevalere sul diritto comunitario. Avremo vinto se riusciremo a far passare questo principio in Europa. Poi è molto importante anche quello che ha annunciato Di Maio sull’abrogazione degli studi di settore, dello spesometro, del redditometro, tutte misure giacobine introdotte negli anni passati. Queste sì davvero incostituzionali”.

Sul censimento dei rom però si sono registrate le prime spaccature fra Lega ed M5S. E’ la prova che su immigrazione e sicurezza l’alleanza potrebbe andare in crisi?

“Non parlerei di spaccatura. Conte e Di Maio hanno soltanto gettato acqua sul fuoco delle polemiche che stava divampando. Mi auguro che questo sia un Governo di legislatura e che, al di là di normali divergenze di vedute su alcuni argomenti, possa realizzare nel migliore dei modi il suo contratto”.

Se dovesse dare un giudizio sulle prime mosse di Salvini?  Su Aquarius c’è chi parla di grande successo e chi di fuoco di paglia.

“Salvini ha vinto nel momento in cui ha fatto passare il messaggio che le navi Ong non possono più pensare di scaricare tutti i migranti raccolti in mare qui in Italia, specie se non si tratta di vite  da salvare. Anche perché gli scafisti giocano proprio sul fatto che, arrivati qui gli immigrati verranno accolti sulle navi e trasportati felicemente sulle coste italiane. Salvini in accordo con tutto il Governo ha invece fatto capire chiaramente che l’Italia non sarà più il porto privilegiato in cui si potranno scaricare tutti i migranti a prescindere dalle effettive disponibilità di accoglienza. Badi bene che la Spagna ha già fatto sapere che quelli dell’Aquarius sbarcati a Valencia saranno mandati via se non in regola con il diritto d’asilo. Questo sta a significare che a Madrid si sono fatti belli sulla pelle dell’Italia. Loro possono espellere gli irregolari e noi no? Per questo dico che Salvini ha fatto bene e deve proseguire su questa strada”.

Intervista di Americo Mascarucci a Giuseppe Palma.