//“Io ce l’ho messa tutta”. Un bilancio personale degli ultimi quattro anni (di Giuseppe PALMA)

“Io ce l’ho messa tutta”. Un bilancio personale degli ultimi quattro anni (di Giuseppe PALMA)

Quando quattro anni fa davo alle stampe il mio libro “Il male assoluto“, col quale argomentavo tecnicamente i profili di grave criticità tra Costituzione e Trattati europei/moneta unica, mi prendevano per estremista, talvolta anche per matto.

Me ne sono fregato, sicuro – in coscienza – di avere ragione.

Ho continuato con la mia opera divulgativa, incessante e faticosa, entrando a far parte della squadra del think tank Scenarieconomici.it, un gruppo di amici (economisti e giuristi di altissimo livello) diretto dal prof. Antonio Maria Rinaldi, col quale abbiamo redatto – tutti insieme – anche il famoso “Piano B“.

Da sempre ci siamo resi conto che il popolo era ed è dalla nostra parte. Decine di milioni di visualizzazioni ogni anno utili a creare una base culturale critica nei confronti dell’attuale costruzione europea e monetaria.

Nel frattempo ho iniziato a scrivere anche per quotidiani nazionali. Prima sul “Giornale d’Italia” ho spiegato tutto quanto si potesse spiegare in merito a Ue ed euro, poi su “La Verità” ho condotto la campagna divulgativa per il NO al referendum costituzionale del 2016, infine – a partire dallo scorso anno – scrivo come opinionista su “Libero” (insieme al prof. Paolo Becchi) occupandomi principalmente di politica, economia e Costituzione, vigilando sempre sull’operato di chi ci governa e rappresenta.

In quattro anni, solo su questi temi (Costituzione, Unione europea ed euro), ho pubblicato in tutto 11 libri (7 di saggistica, 3 di narrativa e 1 di poesie), un’Enciclopedia giuridica, 2 papers su riviste scientifiche e oltre 700 articoli. I miei scritti compaiono anche in antologie giuridico-economiche.

Un lavoro enorme che ho svolto con passione e rigore intellettuale, certo di aiutare il mio Paese e difendere la Costituzione dai continui attacchi interni e sovranazionali.

In questi quattro anni ho certamente contribuito a determinare la sconfitta elettorale del peggior nemico della Nazione, il PD, cioè il partito che è passato dalla tutela del lavoro e dei diritti fondamentali alla salvaguardia – per alcuni tratti addirittura dogmatica – del capitale internazionale e dei mercati.

Basta questo per essere soddisfatti? Assolutamente no.

Certo, siamo riusciti a mandare al governo del Paese persone che hanno bene in mente quali sono i veri problemi che affliggono la Patria, ma il lavoro da fare è ancora molto. La strada è ancora lunga e faticosa. Ma se considero che – tra libri, papers e articoli – ho totalizzato io da solo più di 3 milioni di letture in appena quattro anni, la speranza è ben suffragata da dati oggettivi. Se poi si considerano le interviste e le partecipazioni televisive, radiofoniche e sui social (video), il mio messaggio su certi temi è arrivato a non meno di 4 milioni di persone. Senza contare gli oltre 60 convegni fatti in tutta Italia e le migliaia di persone che ho conosciuto personalmente durante questi viaggi per tutta la Penisola. Una fiumana di gente desiderosa di capire ed imparare. Tutto tempo ed energie che ho sottratto esclusivamente alla famiglia e agli affetti più cari.

Sono stanco? Sì, molto.

Sono fiducioso? Sempre.

Sono illuso? Mai.

Per questo non mi arrenderò fino a quando non consegnerò a mia figlia un Paese migliore. Forse fallirò miseramente nell’intento, ma un domani potrò guardarla in faccia e dirle con occhi sinceri: “io ce l’ho messa tutta”.

Giuseppe PALMA