//Berlusconi riabilitato: una nuova sentenza dal sapore politico (di G. Palma e P. Becchi su Libero)

Berlusconi riabilitato: una nuova sentenza dal sapore politico (di G. Palma e P. Becchi su Libero)

Articolo a firma di Giuseppe PALMA e Paolo BECCHI su Libero del 13 maggio 2018:

Ci risiamo. Il biennio 1992-94 segnò la morte della Prima Repubblica e la nascita della Seconda attraverso uno strumento, l’uso politico della giustizia, che fa fatica a lasciare la scena. Un’intera classe dirigente spazzata via da centinaia di indagini che alla fine porteranno anche a tante assoluzioni. Cinquant’anni di benessere soffocati per colpa di quattro mariuoli e qualche magistrato ambizioso.

Non che i politici della Prima Repubblica fossero senza colpe, ma chi li ha fatti fuori ha certamente più responsabilità di loro.

Arriva al governo Berlusconi e si scatena l’inferno. Ad orologeria gli viene ben presto notificato un avviso di garanzia durante il G7 di Napoli del 1994, che poi si risolverà con un nulla di fatto. Ma intanto servì a sollevare un polverone internazionale in grado di buttare fango e merda sul nostro Paese. Non spetta a noi dire se quell’avviso fosse legittimo, ma notificarlo al presidente del Consiglio durante il summit internazionale più importante, e non un paio di giorni prima o dopo, lascia intendere che qualcuno facesse un palese uso politico della giustizia, magistratura compresa.

BERSAGLIO MOBILE

Negli anni Berlusconi sarà il bersaglio preferito dei giudici, parecchi in buona fede, altri in qualità di «amici» della parte politica avversa al Cavaliere. Sempre assolto (nel merito o per intervenuta prescrizione), subirà un colpo durissimo quando i magistrati di Milano gli entreranno nel letto di casa nel 2010-2011. Il famigerato caso-Ruby vide infatti l’allora presidente del Consiglio completamente sputtanato agli occhi del mondo, causando l’indebolimento del suo governo con conseguente incapacità politica di resistere al colpo di Stato del novembre 2011.

L’esito del processo fu poi l’assoluzione in grado di appello, ma questo purtroppo non fa notizia.

Alla fine, dopo tanti nulla di fatto, arriva nel 2013 una condanna per frode fiscale dove viene applicata la barbara teoria del «non poteva non sapere». Una sentenza emessa addirittura ad agosto, in sezione feriale, una cosa più unica che rara.

Le conseguenze saranno i servizi sociali e l’incandidabilità per sei anni, in applicazione della famigerata legge Severino votata anche dal Pdl durante il governo Monti.

Così Berlusconi resta fuori dal Parlamento dal novembre 2013 in avanti, ma ieri arriva per lui una notizia incredibile: il Tribunale di Milano ha accolto il ricorso con cui chiedeva la riabilitazione. Ora il Cavaliere è eleggibile.

La notizia viene tenuta segreta e data soltanto al Corriere della Sera, che la pubblica il giorno successivo, cioè ieri sera. Certamente Berlusconi ha diritto alla riabilitazione, fosse solo per quello che ha subito negli ultimi 24 anni, ma il fatto che la decisione dei giudici di Milano giunga quando manca appena un metro alla formazione del governo sovranista M5S-Lega, la cosa ci lascia quantomeno perplessi e dubbiosi.

Per quale motivo il Tribunale non ha deciso due o tre giorni dopo la nomina del nuovo presidente del Consiglio? Berlusconi ha dato il via libera alla formazione del governo giallo-verde mercoledì sera, la sua riabilitazione arriva appena due giorni dopo, in tempo per complicare la formazione del nuovo governo. C’è forse qualcuno che vuole impedire la nascita del governo sovranista?

LA TENTAZIONE

Un Berlusconi riabilitato avrà certamente la tentazione di tornare ad elezioni e giocarsi il tutto e per tutto pur di salire di nuovo a Palazzo Chigi e formare il Berlusconi V. Da ora in poi Silvio sarà una mina vagante per Salvini e per il governo che sta per nascere. Forza Italia non ha i numeri in Parlamento per incidere sulla fiducia al governo 5Stelle-Lega, ma può rompere le uova a Salvini sulla tenuta della coalizione di centrodestra.

Non vogliamo pensare male, ma i dubbi sulla tempistica restano forti. Berlusconi è persona responsabile e di certo non lo si può accusare di essere simpatico al Tribunale di Milano, ma che i suoi carnefici diventino nel giro di un week-end i suoi divini salvatori la cosa fa sorridere.

di Giuseppe PALMA e Paolo BECCHI su Libero del 13 maggio 2018