//Il Pd e l’accaparramento “sovietico” delle Istituzioni (di Giuseppe PALMA)

Il Pd e l’accaparramento “sovietico” delle Istituzioni (di Giuseppe PALMA)

In questi giorni esponenti di rilievo di Pd e LeU parlano di spartizione delle poltrone di garanzia tra centrodestra e M5S. Ecco due dati per ristabilire la verità. 

Quando il Pd vi dirà che centrodestra e M5S si stanno spartendo le Istituzioni, ricordate loro che:

dal 1996 al 2001 hanno espresso contemporaneamente Prodi come Presidente del Consiglio (Ppi-Ulivo), Scalfaro al Quirinale (ex Dc), Violante presidente della Camera (Pds-Ulivo) e Mancino presidente del Senato (Ppi-Ulivo). Sostituite Prodi con D’Alema (Pds-Ulivo) / Amato (Psi-Ulivo) e Scalfaro con Ciampi (ex ministro dell’economia di Prodi e D’Alema);

dal 2006 al 2008 hanno espresso contemporaneamente Prodi a Palazzo Chigi (Margherita-Unione), Napolitano al Quirinale (ex Pci-Pds-Ds), Bertinotti a Montecitorio (Prc-Unione) e Marini a Palazzo Madama (Margherita-Unione);

dal 2013 al 2018 hanno espresso contemporaneamente Letta a Palazzo Chigi (Pd-Italia bene comune), Grasso al Senato (Pd-Italia bene comune), Boldrini alla Camera (Sel-Italia bene comune) e Napolitano al Colle (Pci-Pds-Ds). Sostituite Letta con Renzi-Gentiloni (Pd) e Napolitano con Mattarella (sempre Pd) e il risultato non cambia.

In tutto questo ricordate al Pd che centrodestra e M5S non erano nella stessa coalizione elettorale a differenza delle liste di centrosinistra che si sono spartiti le Istituzioni quando erano al potere. Inoltre, anche nel caso in cui il nuovo governo fosse il frutto di un accordo centrodestra-M5S, il Capo dello Stato sarà sempre Mattarella (Pd). Situazione similare ai governi Berlusconi che hanno sempre avuto al Colle un esponente del centrosinistra. È dunque il centrosinistra, negli ultimi ventidue anni, a non aver garantito i giusti contrappesi istituzionali.

Fatevi portatori di questa verità.

Giuseppe PALMA