//#Camere, parla Palma: “Governo Centrodestra-Di Maio o voto”

#Camere, parla Palma: “Governo Centrodestra-Di Maio o voto”

Americo Mascarucci intervista Giuseppe PALMA su “Lo Speciale Newshttps://www.lospecialegiornale.it/2018/03/23/presidenti-camere-palma/

#Camere, parla Palma: “Governo Salvini-Di Maio o voto”

Presidenti delle camere, nulla di fatto. E’ stallo. Cosa accadrà ora? Lo Speciale lo ha chiesto al costituzionalista Giuseppe Palma, avvocato, firma di Libero insieme al Prof. Paolo Becchi e autore del libro “La Costituzione come nessuno l’ha mai spiegata” e di “Come finisce una democrazia, i sistemi elettorali dal dopoguerra ad oggi”. L’asse Salvini-Di Maio sembra saltato di fronte all’indisponibilità del centrodestra ad accettare il veto posto dal M5S nei confronti di Paolo Romani candidato azzurro alla presidenza di Palazzo Madama. E questo stallo rischia di pregiudicare ulteriormente la possibilità di formare un governo. C’è già chi vede le urne sempre più vicine, anche se dalle parti del Pd si continua in parte a giocare a carte coperte, visto che la lotta interna fra renziani e anti-renziani sta impedendo di trovare una posizione comune.

Si è creato lo stallo sulle presidenze delle camere dopo che nei giorni scorsi era invece sembrato possibile un accordo. A questo punto si finirà dritti alle elezioni anticipate?

Da un punto di vista teorico le possibilità che si vada ad elezioni anticipate sono molto alte, ma non prima di aver modificato la legge elettorale o aver quantomeno inserito dei correttivi maggioritari che possano assicurare la vittoria di una parte. Tuttavia dal punto di vista pratico ritengo ancora possibile che centrodestra e M5S possano trovare un accordo di governo. O che possano almeno trovarlo Lega- Fratelli d’Italia- M5s”.

Un accordo insomma senza Berlusconi?

“Auspico che tutto il centrodestra possa trovare l’intesa con il M5S. Non so però se alla fine questo accordo con Di Maio possano trovarlo soltanto Salvini e la Meloni senza Berlusconi. Anche questa è un’ipotesi da considerare”.

L’asse Salvini-Di Maio sembra però pericolosamente incrinato. Ritiene possibile rimetterlo in piedi?

“Assolutamente sì. Si stanno eleggendo i presidenti delle Camere che sono organi di garanzia. Non si può quindi valutare la tenuta di in’intesa su questa questione. L’accordo deve essere politico e la partita del nuovo governo non c’entra niente con quella di queste ore”.

Ritiene possibile la formazione di un governo del M5S sostenuto dalla fazione anti-renziana del Pd e da Leu?

“E’ possibile, ma se accadesse si tratterebbe di un golpe bianco. Le elezioni le hanno vinte centrodestra e M5S, quindi se i pentastellati facessero un governo con Pd e Leu che sono usciti sconfitti, ciò equivarrebbe a rovesciare il voto degli italiani che in maggioranza hanno sostenuto il centrodestra. Questo sarebbe un colpo di stato bianco che si verificherebbe sia nel caso in cui Pd e Leu entrassero a pieno titolo nell’area della maggioranza e del governo, sia nel caso in cui contribuissero alla formazione di un esecutivo M5S con un appoggio esterno. Per questo ribadisco che non vi può essere alternativa ad una formula di governo centrodestra-M5s”.

Ma nel centrodestra chi comanda? Salvini o Berlusconi che è comunque riuscito ad incassare la presidenza del Senato?

“Comanda Salvini, che ha avuto un milione di voti in più di Berlusconi. E’ lui l’azionista di maggioranza della coalizione. La partita delle camere, lo ripeto, ha valenza politica fino ad un certo punto”.

Non sarebbe stato però più opportuno sacrificare Romani e concordare un altro nome con il M5S?

“Visto quello che sta accadendo in queste ore, da parte di Berlusconi sarebbe stato sicuramente molto più saggio cambiare cavallo. Anche se ritengo che Romani potesse essere comunque votato. Ma se ai 5S non sta bene sarebbe molto più logico presentare una griglia di possibili candidati alternativi. Tre o quattro nomi di forzisti da sottoporre a Di Maio e company. I quali da parte loro dovrebbero seguire lo stesso metodo per il presidente di Montecitorio, presentando al centrodestra un ventaglio di proposte. Puntare i piedi in certe situazioni non conviene a nessuno”.

Come finirà la partita delle camere?

“Spero che alla fine l’accordo fra centrodestra ed M5S si trovi. Farebbe bene però Forza Italia a non insistere con Romani al Senato, così come dall’altra parte i grillini dovrebbero evitare di proporre nomi alla Camera sgraditi al centrodestra. Servirebbe un passo indietro da parte di tutti per farne due in avanti e magari pure verso il governo”. 

Intervista di Americo Mascarucci a Giuseppe PALMA su “Lo Speciale Newshttps://www.lospecialegiornale.it/2018/03/23/presidenti-camere-palma/