//Ancora sull’eventuale pastrocchio di un governo 5Stelle-Pd (di Giuseppe PALMA)

Ancora sull’eventuale pastrocchio di un governo 5Stelle-Pd (di Giuseppe PALMA)

Un qualsiasi governo che debba nascere, perché si dica democratico e rispettoso della volontà popolare, non può prescindere dalle due forze politiche che hanno vinto le elezioni: il centrodestra come coalizione, col 37% dei voti, e il M5S quale primo partito, col 32%. Benché nessuno abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei seggi, la coalizione di centrodestra ha ottenuto più voti degli altri conquistando la maggioranza relativa dei seggi in Parlamento.

Da diversi giorni Tv e giornaloni dell’establishment spingono verso un governo 5Stelle sostenuto in Parlamento dal Partito Democratico e da Liberi e Uguali, i veri sconfitti di queste elezioni: il Pd è passato dal 40,8% delle europee del 2014 al 19% delle politiche di pochi giorni fa, mentre LeU – il partito guidato da Piero Grasso e nato da una scissione del Pd – restava al palo con un misero 3,5%.

Mai è accaduto, nella storia repubblicana, che la prima forza politica del Paese sia rimasta fuori dalla formazione del governo. Dal 1946 al 1992 la Democrazia Cristiana – partito di maggioranza relativa – ha sempre preso parte alla formazione di tutti i governi che si sono succeduti nei decenni.

Oggi la legge elettorale prevede le coalizioni tra liste e non solo le liste singole, quindi il dato elettorale del centrodestra deve essere valutato nella sua interezza (37%), anche perché le quattro liste del centrodestra erano indicate in coalizione sulla scheda elettorale e prima delle elezioni hanno presentato un programma comune. 

Eppure, l’establishment spinge verso un governo del M5S con l’appoggio esterno di Pd e Leu. 

Su cosa ne pensi io lo si può comprendere da questi miei precedenti articoli: http://lacostituzioneblog.com/2018/03/10/m5s-pd-e-leu-stanno-preparando-il-golpe-di-giuseppe-palma/

Poche ore fa ho sentito al telefono un mio caro amico, Gianluca Zurlo, anch’egli – in linea generale – contrario all’ “alleanza” 5Stelle-Pd, ma ha lanciato un’ipotesi, forse provocatoria, ma non per questo priva di suggestione: e se il Pd facesse le primarie per chiedere ai propri elettori se sostenere o meno un governo 5Stelle? Il risultato sarebbe probabilmente scontato (un secco No), ma quantomeno il responso toglierebbe le castagne dal fuoco a tutto il partito (e non solo). E l’Italia eviterebbe un pastrocchio molto vicino a quanto di più simile al golpe.

Lo ripeto: la formazione del nuovo governo non potrà prescindere dalla coalizione del centrodestra e dal M5S. A vincere le elezioni sono stati Di Maio e Salvini. Cose strane il popolo non è più disposto a vederne.

La democrazia è una cosa seria.

Giuseppe PALMA