//Mettetela come volete: CasaPound ha tolto sette seggi al centrodestra (di Giuseppe PALMA e Paolo BECCHI su Libero)

Mettetela come volete: CasaPound ha tolto sette seggi al centrodestra (di Giuseppe PALMA e Paolo BECCHI su Libero)

Articolo di Giuseppe Palma e Paolo Becchi su Libero di oggi, 09/03/2018:

Alla fine è successo in parte quanto avevamo previsto. CasaPound non ha avuto un risultato esaltante, resta abbondantemente sotto la soglia prevista del 3% e quindi non entra in parlamento: è stato un voto oggettivamente inutile e non «l’unico voto utile» come diceva CasaPound nella sua campagna elettorale indirizzata a portar via voti alla Lega. Ne ha portati via pochi, ma ha finito comunque col sottrarre sette seggi al centro-destra, cinque al Senato e due alla Camera. Sette seggi che potevano tornare utili: cinque regalati al M5s e due al Pd.

Per quanto riguarda il Senato parliamo dei collegi uninominali di Modena dove CasaPound, col suo 0,45%, ha determinato la sconfitta del candidato di centrodestra a vantaggio di quello del centrosinistra con uno scarto di appena 46 voti (lo 0,01%), di Arezzo dove l’1,49 di CasaPound e Forza Nuova hanno determinato la medesima situazione, di Collatino (Roma) dove il seggio è andato al candidato dei 5Stelle con uno scarto dello 0,19% (CasaPound ha preso poco più dell’1%), di Ancona dove il candidato di centrodestra ha perso il seggio a vantaggio di quello del M5S per lo 0,1% (CasaPound 0,83%) e di Battipaglia dove il candidato pentastellato ha vinto su quello del centrodestra con uno scarto dello 0,67% (CasaPound più Forza Nuova all’1,22%).

RAPPORTI DI FORZA

Alla Camera facciamo riferimento ai collegi uninominali di Guidonia, dove per appena 18 voti il candidato del centrodestra ha lasciato il seggio a quello del Movimento (CasaPound 2.999 voti) e di Cassino dove l’1,34% del partito di Di Stefano ha determinato la sconfitta del candidato di centrodestra a vantaggio di quello pentastellato con uno scarto dello 0,13%. Congratulazioni!

I sette seggi non sarebbero stati sufficienti al centrodestra per raggiungere la maggioranza assoluta, ma in vista dell’incarico a Matteo Salvini potevano risultare utili quantomeno nei rapporti di forza. Nello specifico, a Palazzo Madama la coalizione di centrodestra ha ottenuto 135 seggi, più 2 dalla Circoscrizione Estero riesce ad arrivare a 137 (ha dunque la maggioranza relativa). Se a questi aggiungiamo i 5 scranni sottratti da CasaPound il centrodestra avrebbe oggi 142 seggi. I rapporti di forza coi 5Stelle (che al Senato hanno conquistato 112 seggi) sarebbero stati ancor più marcati. E in Parlamento i rapporti di forza fanno la differenza, soprattutto quando nessuno riesce ad ottenere la maggioranza assoluta.

LA DOMINAZIONE

In politica la ricerca di visibilità fine a se stessa può essere molto dannosa. Il Paese soffre la dominazione straniera di Bruxelles e Francoforte, quindi le forze sovraniste “minori” avrebbero dovuto pensare nell’immediato più all’interesse nazionale che non alle ambizioni personali di qualche candidato, ambizioni certo legittime, ma che possono creare danni a quella stessa Nazione che si dice di voler liberare.

Articolo di Giuseppe Palma e Paolo Becchi su Libero di oggi, 09/03/2018.