//Perché da meridionale voto la Lega di Borghi e Salvini (di Giuseppe PALMA)

Perché da meridionale voto la Lega di Borghi e Salvini (di Giuseppe PALMA)

Vivo a Milano da circa dieci anni. E da dieci anni svolgo a Milano la professione di avvocato. Qui è nata mia figlia e qui ho conosciuto mia moglie…

… Ma sono nato in Puglia, ad Ostuni, dove ho vissuto fino ai 29 anni di età. La perla bianca ce l’ho sempre nel cuore.
E non mi sento affatto milanese, anche se Milano mi piace ed è una delle grandi città perfettamente a misura d’uomo. Ma sono ancora fortemente legato alle mie radici, alle mie tradizioni, alla mia terra. Ho mantenuto l’accento ostunese, senza neppure la minima flessione meneghina. E penso esclusivamente in dialetto. Solo in dialetto.

Ma alle elezioni politiche del 4 marzo voterò Lega. Non perché viva e lavori al Nord da un decennio, ma solo perché è l’unico partito che ha concrete possibilità di andare al governo per portare avanti – e realizzare – un programma che ripristini l’interesse nazionale e miri al recupero della sovranità, tra cui quella monetaria.
Sarà facile? No, tutt’altro. Ma dopo anni di vile servilismo al cospetto dell’Ue da parte dei governi Monti, Letta, Renzi e Gentiloni, abbiamo finalmente la possibilità di avere un governo con una forte componente sovranista (oltre alla Lega, anche Fratelli d’Italia è molto importante in questo), quindi non possiamo permetterci di seguire altre strade.

Fino a quattro anni fa era impensabile che si potesse avere la concreta possibilità di andare al governo del Paese. Ora questa possibilità è ad un tiro di schioppo. E non fa niente se per raggiungere il fine occorre allearsi con Forza Italia. Mi è sufficiente sapere che il programma elettorale comune della coalizione preveda sia i “minibot” (che servono a ripristinare parzialmente la sovranità monetaria), sia la “prevalenza della nostra Costituzione sul diritto comunitario” che miri al “recupero di sovranità“. E quello della Lega, che sarà depositato tra qualche giorno, farà sicuramente del ripristino della sovranità monetaria uno dei punti nevralgici del programma di lista.

Machiavelli non lo ha mai scritto, ma è comunque giusto ritenere che in politica “il fine giustifica i mezzi”.

E a coloro che accusano la Lega di volere la secessione rispondo che non è così. La battaglia politica degli ultimi anni si è spostata completamente su un altro versante: interesse nazionale e tutela della Costituzione da un lato VS globaliamo sfrenato e fine delle identità nazionali dall’altro.
Io so da che parte stare.
E a nulla serve votare i partitini duri e puri dallo zero virgola. Per salvare il Paese occorre andare al governo. Dall’opposizione si può fare ben poco. Restare duri e puri significa non volersi assumere le enormi responsabilità che un ruolo di governo implica.

L’euro è un crimine, smantella i diritti fondamentali e calpesta la dignità umana. Preferisco quindi avere al governo chi questo lo sa e lo ha divulgato per anni insieme a me.

Sono quello che negli ultimi quattro anni ha scritto più libri di chiunque altro a difesa della Costituzione primigenia e dei suoi principi fondamentali. Nessuno ha scritto più di me. E tra poche settimane uscirà la mia “Enciclopedia giuridica della sovranità per un sano patriottismo costituzionale” (il mio 29esimo libro), un’opera enciclopedica che cercherà di fermare la proposta incostituzionale degli “Stati Uniti d’Europa” avanzata dai vili collaborazionisti della sinistra globalista.

Io combatto, da sempre. E continuerò a farlo. Ma occorre anche essere concreti e pragmatici. Gli obiettivi importanti, pur sacrificando qualcosa, si raggiungono solo al governo. Il resto sono chiacchiere inconcludenti.

Avv. Giuseppe PALMA