//Con Lega e Fratelli d’Italia avremo finalmente un governo (per 2/3) sovranista (di Giuseppe PALMA)

Con Lega e Fratelli d’Italia avremo finalmente un governo (per 2/3) sovranista (di Giuseppe PALMA)

Ormai è un dato di fatto. Il M5S, per bocca del suo capo politico Luigi Di Maio, ha abbandonato la battaglia contro l’euro: “Io non credo sia più il momento per l’Italia di uscire dall’euro…“.  Penso non occorra aggiungere altro.

L’unica forza sovranista, che nel suo programma elettorale metterà nero su bianco il tema dei gravi squilibri dell’euro, è la Lega di Matteo Salvini. E Claudio Borghi ne argomentera’ gli aspetti tecnici, proponendo i minibot per preparare il Paese a quanto accadrà dal novembre 2019 in avanti, quando alla Bce arriverà un falco tedesco e metterà fine al Quantitative Easing di Draghi. Proprio questa mattina, durante la trasmissione televisiva Agorà, Claudio Borghi ha detto espressamente che la Lega al governo metterà in atto tutto quanto necessario per il ripristino della sovranità monetaria.

E poco importa se Silvio Berlusconi – alleato di Salvini nella coalizione di centrodestra – un giorno critica l’euro e all’indomani ritratta lisciando il pelo all’Ue. Del resto, salvo smentite, è stato proprio Berlusconi a proporre l’idea del ripristino parziale della sovranità monetaria attraverso una moneta nazionale parallela all’euro. Poi c’è il problema della riabilitazione politica da Strasburgo e quindi possiamo capire certi repentini mutamenti di pensiero. Tutto questo fa comunque parte del personaggio Berlusconi.

Ma passiamo ai fatti.

Sono certo che nel programma elettorale della Lega vi sarà a chiare lettere la questione euro, ma allo stesso tempo non escludo che nel programma comune del centrodestra rientri espressamente il ripristino – seppur parziale -della sovranità monetaria. Sarebbe davvero un passo importante. Stiamo a vedere. Lega e Fratelli d’Italia non devono mollare di un metro su questo.

Il 5 marzo preferisco svegliarmi e sapere che l’Italia avrà un governo per 2/3 sovranista (Salvini e Meloni avranno insieme più voti di forza Italia) che per 4/4 eurista (M5S, LeU, Pd e più Europa).

Sarò pragmatico: l’abate Sieyès e il generale La Fayette fecero la rivoluzione borghese sopravvivendo al Terrore giacobino. Il primo si ritroverà dopo 10 al fianco di Napoleone, il secondo dopo 40 al fianco di Luigi Filippo d’Orlèans. Entrambi portarono a casa un risultato finale importantissimo: il passaggio definitivo dalla monarchia assoluta a quella costituzionale. L’Europa occidentale, grazie a questo passaggio, non sarà mai più quella di prima… Robespierre, invece, voleva la Repubblica e una società virtuosa. Porterà a casa soltanto la sua testa mozzata, senza ottenere nulla se non una reazione violenta contro la stessa rivoluzione.

Morale della favola: se domani ho due alternative ed una di queste è per 2/3 sovranista mentre l’altra è per 4/4 eurista, io preferisco la prima. Quantomeno avremo un ripristino dell’interesse nazionale e un’azione di governo che miri al perseguimento dell’interesse esclusivo della Nazione. E in questo sia la Lega che Fratelli d’Italia non faranno sconti a nessuno.

Il Rosatellum consente alla lista o alla coalizione di liste che otterrà il 40% circa dei voti nei collegi plurinominali, di conquistare il 70% circa dei seggi attribuiti dai collegi uninominali (dove si vince per un solo voto a maggioranza relativa e qualunque sia la percentuale di voti ottenuti), quindi la maggioranza assoluta dei seggi sia alla Camera che al Senato. E questo a causa dell’assenza del voto disgiunto e per effetto della estensione automatica del voto dai collegi plurinominali a quelli uninominali e viceversa. Quindi la coalizione di centrodestra, composta per 2/3 da forze sovraniste, può davvero andare al governo del Paese.

Ma tanto non capite. Non volete capire. Se il 5 marzo ci ritroviamo coi “quattro dell’Ave Europa” (Di Maio, Bersani, Renzi e Bonino) sappiate che è solo colpa vostra.

Giuseppe PALMA