//Perché sbagliate ad attaccare la Lega. Lettera aperta ai “sovranisti” duri e puri (di Giuseppe PALMA)

Perché sbagliate ad attaccare la Lega. Lettera aperta ai “sovranisti” duri e puri (di Giuseppe PALMA)

Il Rosatellum non è il tedeschellum. Per cercare di fare concretamente l’interesse nazionale bisogna andare al governo del Paese. Dall’opposizione non si riesce a fare nulla di concreto.

Se a giugno il Parlamento avesse approvato il tedeschellum, cioè quella legge elettorale proporzionale che somigliava (si fa per dire!) alla legge tedesca, allora ciascuna lista aveva ragione di andare da sola e giocarsela con le alleanze dopo il voto, cioè in Parlamento. La Lega di Salvini avrebbe probabilmente costituito una lista sovranista con Fratelli d’Italia puntando a superare il 20% dei voti, una consistente forza contrattuale che Salvini e Meloni avrebbero messo sul piatto delle trattative già il giorno dopo le elezioni. Un bel programma elettorale contro l’euro e nessun sacrificio a dover trovare intese elettorali prima del voto. Dopo le elezioni invece, vista la forte affermazione, questa lista sovranista avrebbe probabilmente sostenuto un governo del M5S determinandone concretamente il contenuto di una parte del programma di governo, pur senza avere poltrone nell’esecutivo.

Ma il tedeschellum è morto sotto i colpi dei franchi tiratori del Pd e, cosa assurda, anche dei 5 Stelle. La legge elettorale con la quale andremo a votare è invece il Rosatellum, cioè una legge sostanzialmente maggioritaria (ve l’ho spiegato scientificamente mille volte, ma non lo volete capire) che prevede le coalizioni tra liste. E per cambiare le cose, cercando di ripristinare l’interesse nazionale, occorre andare al governo, anche se l’alleato principale crea qualche problema sul programma elettorale e di governo.

Quell’alleato è Forza Italia. Silvio Berlusconi tenta in tutti i modi di ottenere la riabilitazione politica dalla Corte di giustizia europea, quindi usa spesso lisciare il pelo all’Ue pur non perdendo occasione di sferrare stoccate contro l’euro, alcune di queste molto puntuali e precise. Dovendo quindi fare i conti col Rosatellum, l’alleanza della Lega con Berlusconi è necessaria dal punto di vista elettorale e numerico. E i contenuti dell’alleanza possono trovare una quadra accettabile sui minibot proposti da Claudio Borghi, responsabile economico della Lega (sul punto leggete la risposta che il Cavaliere diede a Paolo Becchi e Fabio Dragoni lo scorso agosto tramite le pagine di Liberohttps://paolobecchi.wordpress.com/2017/08/20/berlusconi-risponde-a-becchi-e-dragoni-su-doppia-moneta-e-mini-bot/). Poi il resto lo farà la storia: nel novembre 2019 (cioè l’anno prossimo) alla Bce ci sarà un falco tedesco, quindi rigore a tutto spiano e niente più Quantitative Easing. In quel momento preferisco avere un governo per 2/3 sovranista (Lega e Fratelli d’Italia) invece che un governo con Pd, 5 Stelle, + Europa e Liberi e Uguali.

Stando così le cose, considerato che Matteo Salvini è sinceramente anti-euro (il suo apparente ammorbidimento va letto solo in chiave di alleanze elettorali e non di convinzioni personali), meglio accettare il rischio di andare al governo con Berlusconi che lasciare il Paese nelle mani della Bonino, di Grasso, di Di Maio e di una parte del Pd. E comunque Berlusconi la proposta di ripristinare, seppur parzialmente, la sovranità monetaria l’ha già lanciata pubblicamente in tempi non sospetti. E non dimentichiamoci che nel 2011, come ormai confermato da più parti negli ambienti internazionali, il Cavaliere aveva iniziato le trattative per uscire dall’euro, per questo a livello europeo (ed interno) lo fecero fuori col Colpo di Stato del 18 brumaio. La specifica proposta di Berlusconi di introdurre una doppia moneta sicuramente non si può fare per via del divieto di cui all’128 del Tue, ma l’idea dei minibot di Claudio Borghi o quella dei Ccf (certificati di credito fiscale) di Marco Cattaneo sono entrambe compatibili coi Trattati europei e consentirebbero un recupero salvifico della sovranità monetaria, seppur parziale (per il momento). Occorerrà semmai sperare, ed impegnarsi, che la Lega ottenga un voto e un seggio in più di Forza Italia perché sia Salvini a salire a Palazzo Chigi e a determinare l’agenda di governo. 

Attenti, cari sovranisti duri e puri. Io non posso essere certo accusato di non essermi speso con tutto me stesso per gli interessi della Patria e per il ripristino della Costituzione primigenia. Sono assolutamente al di sopra di ogni sospetto, quindi statemi bene a sentire: se la notte tra il 4 ed il 5 marzo il centrodestra non dovesse  ottenere la maggioranza assoluta dei seggi, mancherà poco che vedremo la Troika – tramite i suoi sicari nostrani – abbeverare i cavalli sulla riva del Tevere… i veri nemici della Patria e della Costituzione cercateli altrove. C’è una lista che si chiama “+ Europa”, e voi attaccate la Lega? Il M5S, che sull’euro nasconde la mano, pur di andare al governo del Paese si alleerebbe con Liberi e Uguali e col Pd, i più euristi di tutti. E voi attaccate la Lega? Il Paese ha avuto cinque anni di governi di centrosinistra che hanno devastato il Paese, e voi attaccate la Lega?

Abbiate pure i paraocchi. Se continuate così, a marzo ci ritroveremo la Troika nel portafogli. E non so se vi rimarrà ancora facebook o twitter per ricordare che per ventiquattro o quarantotto ore Salvini e Borghi non hanno parlato di uscire dall’euro.

Mirabeau eTalleyrand mi hanno insegnato molto di più che Spartaco e Masaniello.

Avv. Giuseppe PALMA