//Per salvare l’euro il Pd vuole vendere i beni del demanio agli Stati esteri (di Giuseppe PALMA)

Per salvare l’euro il Pd vuole vendere i beni del demanio agli Stati esteri (di Giuseppe PALMA)

Fino a qualche anno fa pensavo che la scena in cui Totò “vendeva” la Fontana di Trevi ad un turista un po’ scemotto (TotòTruffa62) potesse restare solo una grande trovata del più grande attore che l’Italia abbia mai avuto. Con l’euro mi sono ricreduto. Ma Totò era finzione. L’euro, purtroppo, è realtà.

Lo avrò scritto migliaia di volte, ma avete sempre fatto finta di niente.

Il cocktail velenoso rappresentato dall’euro e dai vincoli capestro previsti dai Trattati europei impone ai Paesi dell’Eurozona, tra gli strumenti di ricerca della moneta, anche quello di (s)vendere i propri gioielli di famiglia, cioè i beni del demanio pubblico. E l’Italia è il Paese con maggiori risorse al mondo nel campo della bellezza.

Tra gli ultimi “regali” che il Partito Democratico lascerà al Paese prima della fine della Legislatura, potrebbe esserci anche la possibilità di (s)vendita agli Stati esteri dei beni immobili del demanio.

Si tratta di un emendamento alla legge di bilancio presentato dal Pd in Commissione bilancio al Senato.

Scrive il Secolo XIX: “Nello specifico, la proposta introduce la disciplina «di vendita a uno Stato estero di un cespite appartenente al demanio dello Stato italiano». I proventi realizzati attraverso la vendita andranno al «ministero che ha ceduto il bene, per le proprie esigenze di funzionamento e investimento». L’autorizzazione alla cessione dovrà essere sottoposta al controllo preventivo della Corte dei Conti“: http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2017/12/16/ASwZKFnL-potranno_demaniali_immobili.shtml

Capito? Vendere i beni immobili del demanio pubblico agli Stati esteri per rispondere alle esigenze di funzionamento ed investimento del ministero che ha ceduto il bene. Questa è una delle tante nefaste conseguenze dovute alla perdita di sovranità monetaria. L’essere schiavi, ai tempi dell’euro, comporta pure il doversi scavare la fossa. 

Nemmeno la più sanguinosa guerra di conquista avrebbe garantito allo straniero una razzia così capiente dei nostri gioielli di famiglia. Ci ha pensato l’euro in un finto tempo di pace.

State attenti alle fregature: per evitare le parole vendita o svendita, vi faranno digerire questo ennesimo crimine con la parola cartolarizzazione. State in campana!

P.S. Nella tarda serata di domenica 17/12, l’emendamento è stato ritirato. Teniamo comunque alta la guardia.. Non è escluso che lo ripresentino in aula oppure il governo ne inserisca il contenuto in un suo maxiemendamento ponendovi la fiducia.

Avv. Giuseppe PALMA