//Peggio degli “euristi” ci sono solo i “sovranisti da tastiera”: zucche vuote, inutili e dannose (di Giuseppe PALMA)

Peggio degli “euristi” ci sono solo i “sovranisti da tastiera”: zucche vuote, inutili e dannose (di Giuseppe PALMA)

Lo sapevo, inutile girarci intorno. Lo sapevo che sarebbe accaduto. E così è stato.

Ma prima di entrare nel merito di questo mio post, affinché comprendiate la stupidità di alcuni personaggi assidui frequentatori dei social, vorrei – in breve – presentarvi il mio pedigree culturale e letterario aggiornato ad oggi, cioè a 39 anni d’età da poco compiuti:

27 libri (diritto costituzionale, diritto dell’Ue, storia del diritto, storia moderna e contemporanea, letteratura italiana, narrativa e poesia) , di cui 18 negli ultimi tre anni soprattutto in merito al rapporto impossibile tra Costituzione da un lato e Trattati europei/moneta unica dall’altro;

– oltre 600 articoli negli ultimi tre anni e mezzo, di cui il 90% sempre in merito al rapporto impossibile tra Costituzione da un lato e Trattati europei/moneta unica dall’altro;

– oltre 100 articoli – e un libro – per contrastare la riforma costituzionale Renzi-Boschi che voleva costituzionalizzare il vincolo esterno Ue (“Figli destituenti” è stato il primo libro pubblicato in Italia sulla revisione costituzionale dello scorso anno);

– oltre 40 convegni nel 2016, in giro per l’Italia, per spiegare i gravi aspetti di criticità della riforma costituzionale Renzi-Boschi;

– oltre 30 convegni negli ultimi tre anni, sempre in giro per l’Italia, per spiegare la Costituzione e il suo rapporto difficile con l’euro e i Trattati europei;

– un ddl di revisione costituzionale giacente in Senato (che ho scritto io personalmente, firmato e presentato da due senatrici) col quale ho proposto l’abrogazione del vincolo del pareggio di bilancio, la tipizzazione della preminenza dell’interesse nazionale su quello internazionale ed europeo e infine la costituzionalizzazione dei “controlimiti”;

– più di 50 video sui social, negli ultimi tre anni, per spiegare gli argomenti di cui sopra;

– un’ “Enciclopedia Giuridica della Sovranità per un sano patriottismo costituzionale” di quasi mille pagine che ho quasi perso la vista per scriverla e per trovare le fonti, in uscita tra pochi mesi…

… e tanto altro impegno letterario e culturale che neppure ricordo.

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Bene. Detto questo, godendo di un’ampia indipendenza culturale, sono solito scrivere e svolgere analisi che dipendono esclusivamente dalla mia libertà intellettuale. Negli ultimi mesi, infatti, ho scritto alcuni articoli spiegando – ad esempio – la buona idea rappresentata dai minibot di Claudio Borghi o le buone intenzioni (quantomeno apparenti) di Silvio Berlusconi di voler ripristinare (seppur parzialmente) la sovranità monetaria. E lo stesso dicasi in merito ad alcuni miei articoli dove ho cercato di spiegare – leggendo tutto quanto tra le righe – le intenzioni di alcuni leader del centrodestra, del M5S e del Pd, dimostrando in più di un’occasione come Matteo Salvini sia più sovranista ed anti-euro di Di Maio & Co.

Ma le mie non sono posizioni politiche, bensì semplici analisi che possono essere benissimo sposate o anche legittimamente contestate. Nulla di più.

Apriti cielo!

Contro di me si è scatenato di tutto. Dalle offese più becere agli insulti che fanno male, fino ad arrivare all’oltraggio personale quando sono stato accusato di essere addirittura un servo del sistema, un venduto e un traditore.

Io servo del sistema? Io, che ho scritto più di chiunque altro in tutta Europa contro il sistema euro-Ue, sarei un servo del sistema? 

E queste accuse infamanti mi sono giunte principalmente da due categorie di soggetti: sguinzagliati che si definiscono attivisti 5Stelle e finti “sovranisti” dei partitini zero virgola zero, cioè quelli che – tanto per intenderci – se Salvini o Borghi per mezza giornata non dicono che bisogna uscire dall’euro, sono dei traditori.

Insomma, peggio degli “euristi” (che da acerrimi rivali mi riconoscono capacità e meriti) ci sono solo i falsi sovranisti che io definisco “sovranisti da tastiera”, cioè quelli che – se in un articolo scrivo bene di Berlusconi perché parla di ripristino (seppur parziale) della sovranità monetaria – mi accusano di essere un servo del sistema e un venduto perché ci vuole un’uscita dall’euro da attuare domani mattina e coi “carriarmati“.

L’euro è un crimine contro i diritti fondamentali e contro la maggior parte delle Costituzioni nazionali degli Stati facenti parte dell’eurozona. È una cosa seria. Quindi tutte le analisi che si dovrebbero fare – che siano economiche, giuridiche o anche politiche – non dovrebbero mai rientrare nel tifo da stadio.

Purtroppo sui social anche la merda diventa pensiero (ora qualche pazzo dirà che sto complottando con quelli che vogliono imbavagliare il web con la scusa delle fake news). Insomma, certi personaggi sono molto dannosi, per non dire di peggio, alla causa nobile di ripristinare un sano patriottismo costituzionale.

E dire che, per donarvi i miei scritti di libertà in difesa dei principi inderogabili della Costituzione del ’48, ho sacrificato – e sto sacrificando totalmente – la famiglia e gli affetti più cari.

Zucche vuote!

Giuseppe PALMA