//Elezioni regionali siciliane: i possibili scenari in caso non vi fosse un vincitore certo (di Giuseppe PALMA e Paolo BECCHI su Libero)

Elezioni regionali siciliane: i possibili scenari in caso non vi fosse un vincitore certo (di Giuseppe PALMA e Paolo BECCHI su Libero)

Qui di seguito l’articolo di Giuseppe PALMA e Paolo BECCHI pubblicato su Libero di venerdì 3 novembre 2017.

Titolo: “Se non vince Musumeci possono governare grillini e bersaniani”

Le elezioni siciliane che si terranno nella giornata di domenica, oltre ad essere un banco di prova per partiti e coalizioni a livello regionale, rappresentano un esame a livello nazionale quando mancano appena quattro mesi alle elezioni politiche, e anche se il sistema elettorale è diverso. Appunto, come si contano i voti nell’Isola?

L’Assemblea Regionale Siciliana – Ars – si compone oggi di 70 deputati, di cui 62 eletti con sistema proporzionale in collegi provinciali e con voto di preferenza, da 1 a 7 eletti con il listino regionale bloccato del presi-dente (egli incluso) per raggiungere – se possibile – la soglia di 42 seggi, e infine un seggio è riservato al candidato presidente non eletto più votato. La soglia di sbarramento è fissata al 5% su base regionale.

Gli schieramenti politici che si presentano al voto potrebbero delinearsi anche su scala nazionale, nel senso che al momento non è affatto sicuro che alle prossime elezioni politiche il centrosinistra si presenti unito: un centrodestra unito, guidato da Nello Musumeci, un centrosinistra che propone il renziano Fabrizio Micari – rettore dell’Università di Palermo -, Mdp-Articolo 1 e Sinistra italiana con Claudio Fava e last but not least M5S guidato da Giancarlo Cancelleri. Alternativa popolare di Alfano è in coalizione con il centrosinistra.

Al di là dei sondaggi pubblicati prima che scattasse il divieto, la partita se la giocano comunque Musumeci e Cancelleri. Tutto sta a vedere con che percentuali l’uno o l’altro vinceranno. Il 35-37% dei voti dovrebbe essere una soglia sicura per avere la maggioranza assoluta, potrebbe essere sufficiente anche poco meno, dipenderà dalla somma delle percentuali di voto ottenute dalle liste che non raggiungeranno la soglia di sbarramento.

Consideriamo alcune ipotesi. Un’eventuale vittoria di Musumeci con il 35-37% dei voti dovrebbe garantirgli, stante la soglia di sbarramento al 5% e il premio da 1 a 7 seggi, la maggioranza assoluta degli scranni. La situazione si complicherebbe se la vittoria del centrodestra fosse meno consistente, costringendo Musumeci a trovare alleati a Palazzo dei Normanni. A quel punto potrebbe configurarsi un soccorso da parte di Alternativa popolare di Alfano che, staccandosi dall’alleanza col Pd, andrebbe a sostenere la giunta Musumeci. Questo però metterebbe in crisi la coalizione di centrodestra perché con non poche difficoltà Salvini potrebbe ingoiare il rospo. Insomma, la situazione si complicherebbe in vista delle prossime politiche, soprattutto per Salvini, che in Sicilia sta dando l’anima, girando senza sosta per tutta l’Isola.

Chi crede che la situazione sia ancora più complicata per Cancelleri sbaglia, perché ingenuamente pensa che il pentastellato non farà alleanze, e lui la maggioranza assoluta, da solo, se la può solo sognare. Pochi oggi però ricordano che se la giunta Crocetta ebbe all’inizio la maggioranza per governare, questo fu proprio grazie a Cancelleri, che solo in seguito si sfilò. Ma intanto, grazie a quel primo sostegno di Cancelleri, Crocetta è arrivato sino in fondo. Ora potrebbe presentarsi una situazione in parte rovesciata. Potrebbe nascere il «Modello Sicilia», il quale potrebbe diventare in pochi mesi il «Modello Italia»: l’alleanza postelettorale non col Pd, ma tra il M5S e Mdp-Articolo 1.

Insomma, la partita è aperta. L’unica cosa certa è che ci sarà uno sconfitto, il Pd, spettatore ininfluente di una partita giocata da altri. E se dovesse addirittura essere superato da Mdp-Articolo 1, questo sarà un forte segnale per le prossime elezioni politiche.

Giuseppe PALMA e Paolo BECCHI su Libero di venerdì 3 novembre 2017.