//Popolo ignorante! Togliendo vitalizi e finanziamento pubblico consegneranno definitivamente il Parlamento alla finanza (di Giuseppe PALMA)

Popolo ignorante! Togliendo vitalizi e finanziamento pubblico consegneranno definitivamente il Parlamento alla finanza (di Giuseppe PALMA)

È in discussione in Parlamento il ddl Richetti (Partito Democratico) che introdurrebbe il sistema contributivo, già vigente per i parlamentari eletti nella Legislatura in corso, da estendersi anche agli ex parlamentari. Il ddl è fermamente sostenuto anche dal Movimento 5 Stelle.

Si tratta di uno strumento con cui da un lato il PD cerca di rifarsi una verginità, dall’altro il M5S metterebbe il cappello su un tema che ha sempre portato avanti sin dal 2007. Così sono tutti felici e contenti…

Ma fate attenzione. La pillola avvelenata ve la stanno servendo su un vassoio d’oro: trattasi infatti di un provvedimento dannoso e pericoloso per gli interessi della Nazione!

Oggi, col quel che resta del vitalizio, il parlamentare si consegna alle multinazionali a testa bassa.
Domani, togliendogli il vitalizio, vi si consegnerà fiero.
È pari alla sciocchezza dell’aver eliminato il finanziamento pubblico ai partiti.
La finanza internazionale individuerà il suo cavallo e lo nutrira’ con ogni mezzo. E l’assenza di finanziamento pubblico porterà quel cavallo a vendersi senza vergogna e senza neppure uno scatto d’orgoglio all’ultimo metro. Da cavallo a pecora, a servizio del capitale internazionale e contro la democrazia e i diritti fondamentali! In altre parole, è certo che il partito o il parlamentare esclusivamente a libro paga del capitale internazionale tradiranno il Paese e la sua sovranità.

Allora voi mi contesterete che, anche col vitalizio, i porci hanno ugualmente tradito il Paese. Ed io vi darò ragione. Piena ragione. Ma attenzione. Oggi possiamo chiedere conto ai porci. Domani no. Non risponderanno più al popolo ma al loro nuovo padrone, il capitale internazionale! Ed è proprio il capitale internazionale che chiede lo smantellamento dei vitalizi e del finanziamento pubblico ai partiti. Così il parlamentare sarà tutto nelle sue mani. Oggi lo è per disonestà. Domani lo sarà per necessità.

Queste idee strampalate dei 5S sono dannose per il Paese: anch’esse stanno contribuendo a trasformare la Repubblica italiana in una società di capitali. Esattamente come fanno PD e cespugli. E il fatto che l’attuale proposta provenga dal PD dimostra che il M5S persegue, o fa da ponte, ai medesimi interessi del PD: smantellare la Costituzione e la sovranità nazionale.
Il PD è in mala fede.
Il M5S, se non è in malafede, allora è un agglomerato di depensanti!

Un parlamentare che intenda svolgere le sue funzioni nell’interesse della Nazione e del popolo italiano, se sa che una volta terminato il suo mandato lo Stato gli garantirà un assegno di importo tale da assicurargli una vita dignitosa per sé e la sua famiglia, sarà portato a svolgere le sue funzioni senza la necessità di doversi vendere al miglior offerente. Oggi si vende lo stesso, pur percependo il vitalizio, per questo è un vile traditore. Quando lo farà domani, senza vitalizio, sarà un mezzo traditore. Con questo non voglio assolutamente giustificare gli importi assurdi percepiti da certi ex parlamentari o giudici della Corte costituzionale. Un consistente ridimensionamento di tali importi sarebbe cosa da fare oggi e non domani. Un atto necessario e di equità sociale, seppur solo apparente. Ma questa è un’altra storia.

Occorrerebbe piuttosto proporre di togliere il vitalizio, chiedendo anche la restituzione di quanto finora percepito, a tutti coloro che hanno votato in favore della ratifica del fiscal compact e della costituzionalizzazione del vincolo del pareggio di bilancio, e a tutti quei porci che ci hanno condotti in catene nell’euro! Questa sì che sarebbe una proposta seria, o quantomeno servirebbe da monito per i traditori della Costituzione.

Il vitalizio nacque da un’idea nobile del PCI (Partito Comunista Italiano), cioè quella di garantire ad operai, impiegati e disoccupati di poter essere eletti in Parlamento e perseguire gli interessi della Nazione andando anche contro gli interessi del loro datore di lavoro, senza timore di restare senza occupazione una volta terminato il mandato parlamentare. Poi nei decenni vi sono stati abusi inaccettabili, da punire severamente, ma non si può, con l’acqua sporca, buttare anche il bambino.

Sappiate comunque che, in ogni caso, il ddl Richetti, anche se approvato, non servirà agli scopi che vi hanno fatto credere di voler raggiungere. Una valanga di ricorsi saranno presentati e accolti. In uno Stato di diritto funziona così.

Inoltre, non si può non evidenziare un ulteriore aspetto: tutti i costi della politica, e dico tutti, cioè a qualsiasi livello siano considerati, compresi i vitalizi degli ex parlamentari, ammontano a circa 2,5 miliardi di euro annui. Cioè una bazzecola. Circa la metà di un punto percentuale di IVA. Sapete a quanto ammonta la spesa pubblica dello Stato ogni anno? Circa 800 miliardi di euro. Ora i conti fateli voi. 

E concludo.
Come sosteneva giustamente Benedetto Croce, l’unico politico onesto è il politico capace!

In politica il requisito dell’onestà è meramente residuale; cioè che conta è soprattutto la capacità. Il conte di Mirabeau era disonesto. Fortemente disonesto. Eppure fu l’anima della rivoluzione borghese nella prima fase della Rivoluzione francese. Senza di lui non ci sarebbe stato, ad esempio, il giuramento della pallacorda. E che dire di Talleyrand?! Studiate la storia invece di gridare “onestà, onestà, onestà“! Studiate, bestie!

Esattamente come nella professione medica e in tantissimi altri settori professionali o quant’altro, più dell’onestà conta la capacità. Se sto per morire, non mi interessa se il chirurgo sia onesto o meno. Mi interessa che sia capace! Solo capace!
Capito? Popolo ignorante! 

Ah, dimenticavo. Mentre vi riempono la testa con questa storia che tolgono i vitalizi anche agli ex parlamentari, PD e M5S han fatto finta di far saltare l’accordo sulla legge elettorale in modo tale che non si vada ad elezioni anticipate e il 15 settembre maturino (tutti) il mini-vitalizio di circa 900 euro da percepire al compimento dei 65 anni d’età, con quattro anni e mezzo di durata continuativa della Legislatura! Pecoroni! 

P.S. non sono un parlamentare, né un ex parlamentare, ma sono sempre stato abituato a ragionare con la mia testa senza seguire l’immensa fiumana delle zucche vuote!

Avv. Giuseppe PALMA