//Basta con la lingua del padrone! (di Vetullio Mussolini)

Basta con la lingua del padrone! (di Vetullio Mussolini)

Non capisco perché in Europa si debba, nei rapporti commerciali internazionali, continuare a parlare la lingua inglese, una lingua che si insegna addirittura sin dalle scuole elementari e, in alcuni casi, anche dalla scuola materna.

Alla luce degli ultimi avvenimenti geo-politici come la Brexit e la vittoria di Trump negli Stati Uniti, appare evidente che il mondo anglo-americano voglia porre un freno al fenomeno della globalizzazione, tanto più che la decisione del popolo del Regno Unito di abbandonare l’Unione Europea non può non essere vista come la fine del progetto di integrazione europea.

E il protezionismo di Trump va esattamente nella direzione solcata dalla Brexit: la fine – o comunque l’arresto – della globalizzazione.

A questo punto perchè negli scambi commerciali internazionali dobbiamo continuare a parlare l’inglese? Potremmo ad esempio studiare lo spagnolo, lingua parlata nel mondo da circa mezzo miliardo di persone, oppure il francese, la lingua ufficiale dei Trattati internazionali.

L’inglese è la lingua del padrone, cioè della globalizzazione selvaggia che ha bisogno di miliardi di persone che si esprimano in una sola lingua, quella del commercio internazionale e dei mercati finanziari. E se questa lingua è composta di pochi termini, come l’inglese appunto, ancor meglio: meno parole si hanno a disposizione per pensare e meglio è! E’ il padrone che ce lo chiede!

Ma vorrei darvi anzitutto un consiglio: studiate soprattutto l’italiano, visto che ci governa e rappresenta non conosce neppure la lingua dei nostri Padri!

Vetullio Mussolini