//Giù le mani dal Giornale d’Italia (di Giuseppe PALMA)

Giù le mani dal Giornale d’Italia (di Giuseppe PALMA)

Ci ha provato prima “Il Corriere della Sera“, adesso anche “La Repubblica“, due giornaloni nazionali sui quali la verità non la leggerete neppure per sbaglio.

Diffondono la notizia che il giornale fondato (riaperto) da Francesco Storace nel 2012 sia finanziato da “Regiione Lazio”, e di conseguenza non sarebbe vero che si tratterebbe di una testata che non riceve finanziamenti pubblici.

Una menzogna, se ripetuta mille volte, diventa una verità. Ma pur sempre di menzogna si tratta. Il quotidiano diretto da Storace non riceve infatti neppure un centesimo di finanziamento pubblico all’editoria; ciò a cui si riferiscono le accuse infondate di Repubblica e Corriere è esclusivamente pubblicità. Avete capito bene. Solo pubblicità. Ma dovete sapere che diffondere una menzogna può sempre destabilizzare moralmente le persone per bene. Soprattutto se non hanno nulla da temere. E Francesco Storace è una persona per bene. E il suo unico timore è quello che, di fronte alle menzogne, le aziende che si fanno pubblicità attraverso il Giornale d’Italia possano tirarsi indietro per evitare sterili polemiche, provocando in tal modo seri problemi alle casse del giornale, il quale, lo ricordo, è completamente gratuito!

Per quale motivo difendo “Il Giornale d’Italia“? Dovete sapere una cosa. Ho conosciuto Storace via twitter nell’estate 2014. Aveva frainteso un mio tweet tra lui e Gasparri. Ci chiarimmo. Il giorno dopo, leggendo un mio pezzo sull’Erf, mi cito’ nel suo editoriale. Iniziai quindi a mandargli qualche mio articolo su euro, BCE, riforma costituzionale, legge elettorale e su tantissimi altri temi scottanti. Ho addirittura scritto una novella a puntate sull’euro, uscita in tre parti sul numero culturale della domenica. Mi ha sempre pubblicato. Senza mai una censura. Senza mai un taglio. Senza mai un’obiezione. Si è sempre fidato di me. Caso più unico che raro trovare un quotidiano nazionale che dia spazio a scrittori e intellettuali indipendenti. Del resto, le letture del Giornale d’Italia crescono sempre di più di anno in anno, e questo fa paura. Molta paura.

In quel Paese in cui nessuno tutela la libertà di stampa di fronte alle menzogne, prima o poi vi sarà una dittatura. È sempre la solita storia: finché un qualcosa non ci tocca direttamente, facciamo finta di niente. Poi, quando arriva il nostro turno, ci rendiamo conto che a difenderci non ci è rimasto più nessuno.

Qui di seguito potrete leggere l’editoriale di ieri del direttore Storace: http://www.ilgiornaleditalia.org/news/primopiano/889409/CE-NE-FREGHIAMO.html

Forza Francesco! La libertà del Giornale d’Italia sarà più forte della menzogna.

Giuseppe PALMA