PD, centristi di governo e Forza Italia votano in favore del CETA. Ora basta! (Articolo di Giuseppe PALMA su “Il Giornale d’Italia”)

Propongo qui di seguito il mio articolo pubblicato oggi su “Il Giornale d’Italia“, a pag. 3, dal titolo: “PD, centristi di governo e Forza Italia votano in favore del CETA. Ora basta!“: http://edicoladigitale.ilgiornaleditalia.org/giornaleditalia/books/giornaleditalia/2017/20170629giornaleditalia/index.html#/3/

La commissione affari esteri al Senato ha espresso voto favorevole nei confronti del CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement), vale a dire quel Trattato che prevede un accordo economico e commerciale globale tra UE e Canada che – se ratificato anche dal Parlamento italiano – spazzerà via i diritti fondamentali costituzionalmente garantiti.

Si tratta di un accordo di libero scambio tra UE e Canada che consente alle multinazionali delle rispettive aree di esportare e vendere prodotti (parecchie multinazionali americane hanno già trasferito la propria sede legale in Canada) senza trovare intralci né nelle legislazioni nazionali a tutela della salute e del lavoro, né nei diritti fondamentali sanciti dalle Costituzioni degli Stati membri come ad esempio il diritto al lavoro, al giorno di riposo settimanale, alla giusta retribuzione e così via. In parole povere si tratta dei cosiddetti “irritanti commerciali” che tanto infastidiscono le multinazionali. Con il CETA, definito anche “il fratello minore del TTIP”, verranno definitivamente abbattuti! Senza parlare poi della tutela della salute: le legislazioni nazionali di parecchi Stati dell’UE vietano l’uso di antibiotici negli alimenti, al contrario della legislazione canadese. Con il CETA arriveranno sulle nostre tavole migliaia di prodotti alimentari intrisi di antibiotici, rendendone vano il principio attivo quando ve ne sarà bisogno! E gli Stati membri dell’UE, proprio per effetto di alcune regole capestro contenute nel CETA, non potranno far valere le proprie legislazioni nazionali a tutela sia della salute che del lavoro.

Infatti la vera coltellata arriva dall’introduzione di un sistema di giustizia privata, il cosiddetto ISDS – Investor-state dispute settlement – cioè una forma di risoluzione privata delle controversie tra investitore e Stato. Attraverso questo sistema le multinazionali potranno adire organismi di giustizia privata sovranazionali al fine di redimere le controversie con quegli Stati che intendessero rispettare le proprie disposizioni costituzionali a tutela – appunto – del lavoro e della salute! Si tratta dell’ennesimo regalo alle multinazionali (quindi al capitale internazionale) contro il popolo e contro la Costituzione!

Ma un ulteriore obiettivo di questo Trattato, oltre a quanto premesso, è quello di rendere maggiormente concorrenziali i nostri prodotti (abbassare i prezzi per esportare di più), ma gli effetti saranno devastanti: concorrere con i prodotti canadesi (americani, visto che parecchie multinazionali statunitensi hanno già sede legale in Canada), che ovviamente costeranno inizialmente meno di quelli europei, porterà le multinazionali europee ad abbassare a loro volta i prezzi, a scapito dei salari, della salute e delle garanzie costituzionali e di legge in favore del lavoratore! Insomma, l’ennesimo crimine! Ve lo ricordate come funziona l’euro, vero? Regime di cambi fissi in cui, per poter tornare ad essere competitivi, non potendo svalutare la moneta, si ricorre alla violenta svalutazione del lavoro. Il CETA è quindi uno strumento perfettamente funzionale all’euro!

Come tutti i Trattati, stando alle nostre disposizioni costituzionali, anche il CETA necessita di un voto favorevole da parte del Parlamento italiano nel cosiddetto procedimento di ratifica.  Ciò detto, dopo essere stato approvato pochi mesi fa dal Parlamento europeo, il CETA ha trovato voto favorevole anche in commissione affari esteri al Senato da parte del PD, dei centristi di governo e addirittura di Forza Italia. Un Parlamento eletto con meccanismi elettorali dichiarati incostituzionali e in grave alterazione del principio di rappresentatività democratica (Corte Costituzionale, sent. n. 1/2014; Corte di Cassazione, sent. n. 8878/2014), dopo aver esautorato la Costituzione e smantellato il lavoro, si permette di stuprare ancora una volta la nostra Costituzione attraverso un voto favorevole nei confronti dell’ennesimo Trattato capestro!

Ma stavolta non dimenticheremo, potete giurarci! Quindi fermatevi! Bloccate questo scempio!

Nel 2012 ci avete traditi con il Fiscal Compact e con l’inserimento in Costituzione del vincolo del pareggio di bilancio. Non ci fregherete anche questa volta!

Ora basta!

Avv. Giuseppe PALMA

 

3 pensieri su “PD, centristi di governo e Forza Italia votano in favore del CETA. Ora basta! (Articolo di Giuseppe PALMA su “Il Giornale d’Italia”)

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