//Legge elettorale: Legalicum o Mattarellum corretto? Sarà Legalicum, e vi spiego il perché (di Giuseppe PALMA)

Legge elettorale: Legalicum o Mattarellum corretto? Sarà Legalicum, e vi spiego il perché (di Giuseppe PALMA)

In commissione Affari Costituzionali alla Camera dei deputati è approdato, per mano del suo presidente, un testo di legge elettorale che altro non è che l’Italicum smembrato dalla Corte costituzionale, il cosiddetto Legalicum, esteso anche al Senato.

In pratica un sistema proporzionale con soglia di sbarramento al 3% (nazionale alla Camera e regionale al Senato) con premio di maggioranza di circa il 55% dei seggi alla lista (e non alla coalizione di liste, che non sono previste) che ottiene almeno il 40% dei voti validamente espressi (il premio di maggioranza è nazionale per la Camera e regionale per il Senato).

Tuttavia, non sono escluse (e non potrebbe essere altrimenti) coalizioni tra liste che confluissero eventualmente in liste unitarie

Per il resto vi sono 100 collegi per la Camera e 50 per il Senato, con capi-lista bloccati e la facoltà per l’elettore di esprimere fino ad un massimo di due preferenze.

Il Movimento 5 Stelle ha già detto che, se il PD dovesse convergere su questo testo, lo voterà sia in commissione che in Aula, dando al Paese una legge elettorale non più tardi di luglio.

Tuttavia, considerato che al momento appare impossibile per chiunque raggiungere il 40% dei voti perché trovi applicazione il premio di maggioranza, il Legalicum altro non è che una legge proporzionale! E ciò lascia ampiamente scontento il segretario del PD Matteo Renzi, che invece si è espresso favorevolmente per un ritorno al Mattarellum, ipotizzandone alcune correzioni: il 50% dei parlamentari eletti col sistema maggioritario per collegio (a turno unico, quindi all’inglese) e l’altra metà con sistema proporzionale con preferenze ma con soglia di sbarramento al 5%!

Credo che la soluzione migliore, giunti a questo punto della Legislatura, sia il Legalicum, ma il PD tenterà sicuramente di apportarne significative correzioni maggioritarie (ad esempio abbassando la soglia circa l’applicazione del premio di maggioranza dal 40% al 35%, circostanza che sicuramente troverà d’accordo i Grillo e adepti), oppure di virare sul Mattarellum corretto, ma quest’ultima soluzione non trova – già sin d’ora – l’assenso né dei 5S né di Forza Italia!

Considerato che il PD non ha la maggioranza al Senato, occorre ovviamente che la legge elettorale sia approvata anche da una parte delle opposizioni: Forza Italia, M5S e Lega voterebbero sicuramente il Legalicum, mentre il Mattarellum corretto troverebbe i voti favorevoli solo di PD e Lega.

Staremo a vedere. Sperando che non si verifichi l’ennesima soluzione incostituzionale. Infatti, dal 2005 in avanti, abbiamo avuto due leggi elettorali (porcellum e italicum) entrambe dichiarate incostituzionali!

Sabato pomeriggio ho avuto una lunga chiacchierata telefonica con l’amico Paolo BECCHI, e insieme abbiamo convenuto che – al netto di eventuali sorprese – il Legalicum dovrebbe convenire a tutti per i seguenti motivi:

  1. al PD perché, essendo il Legalicum di facile “soluzione” parlamentare, sarebbe approvato non oltre luglio con la conseguenza che Renzi potrebbe tentare il colpaccio di andare a votare ad ottobre e sfruttare l’onda buona delle primarie, anticipando le mosse degli altri partiti ed evitando – nel caso lo scioglimento delle Camere avvenisse prima del 15 settembre – una campagna elettorale all’attacco da parte del M5S nei confronti del Partito Democratico per aver fatto maturare il vitalizio;
  2. al M5S perché potrebbe, stando ad alcuni sondaggi, risultare la lista più votata (pur non raggiungendo la soglia del 40%) e ricevere comunque dal Presidente della Repubblica l’incarico di formare il nuovo Governo;
  3. a Silvio Berlusconi perché, nel caso in cui nessuna lista ottenesse il 40% dei voti per l’applicazione del premio di maggioranza, tornerebbe trionfalmente in sella facendo pesare la sua forza parlamentare al fine di sostenere un eventuale Governo targato Matteo Renzi (o affini);
  4. alla Lega e a Fratelli d’Italia perché, nel caso in cui il M5S dovesse risultare il primo partito pur senza raggiungere la soglia premiale del 40%, sosterrebbero in Parlamento (col voto di fiducia) un eventuale Governo pentastellato (pur non facendone parte) tenendolo “per le palle” e dirigendolo verso sincere posizioni anti-euro e anti-UE;
  5. ad Alfano, Casini e montiani perché, prevedendo il Legalicum una soglia di sbarramento al 3% (nazionale alla Camera e soprattutto regionale al Senato), potrebbero essere rieletti in un listone unico che comprenda Alternativa Popolare, quel che resta dei centristi e Scelta Civica;
  6. ad Articolo Uno e Sinistra Italiana perché, nel caso a vincere le elezioni fosse il PD (pur senza raggiungere la soglia premiale del 40%), Bersani, D’Alema e Co. farebbero pesare – e molto – il loro eventuale appoggio ad un eventuale Governo targato PD, mettendo il veto sulla persona di Matteo Renzi!

Insomma, per dirla con parole semplici, il Legalicum conviene a tutti! Il Mattarellum invece, originario o corretto, parte sconfitto in partenza!

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Da parte mia, avevo invece pensato alla seguente ipotesi di legge elettorale che – a mio parere – avrebbe messo d’accordo tuttihttp://lacostituzioneblog.com/2017/03/10/legge-elettorale-una-proposta-di-giuseppe-palma-il-lodo-palma/

Avv. Giuseppe PALMA