ISTAT: la disoccupazione torna a salire! (di Giuseppe PALMA)

 

Oggi, 2 maggio 2017, l’ISTAT ha diffuso i dati relativi all’occupazione in merito al periodo marzo 2017.

Rispetto a febbraio 2016, a marzo 2017 il tasso di disoccupazione è cresciuto dello 0,1%, salendo all’11,7%!

Quando Matteo Renzi fu nominato Presidente del Consiglio dei ministri (febbraio 2014), il tasso di disoccupazione era al 12,7%! In poco più di tre anni – nonostante il Quantitative Easing della BCE, gli 80 euro, la decontribuzione e il Jobs Act – il tasso di disoccupazione è sceso di appena un punto percentuale! Un vero e proprio fallimento!!!

Del resto, non v’è da meravigliarsi: secondo un indice calcolato dalla Commissione europea, il tasso di disoccupazione strutturale in Italia deve essere dell’11%!

E’ proprio il caso di dirlo: CE LO CHIEDE L’EUROPA! E con l’aiuto del Partito Democratico, la schiavistica sovrastruttura europea può stare tranquilla…

Se non ci liberiamo al più presto dell’euro e dei parametri capestro previsti dai Trattati europei, per l’Italia non vi sarà più alcuna via di salvezza! 

Giuseppe PALMA

 

Un pensiero su “ISTAT: la disoccupazione torna a salire! (di Giuseppe PALMA)

  1. Per come l’euro è stato costruito e per come viene emesso è matematicamente impossibile avere un aumento di ricchezza reale senza sottrarlo a qualcun altro. Condivido perciò appieno quanto sintetizzato nei due righi conclusivi e focalizzo l’attenzione di tutti sul fatto che “matematicamente” l’euro produce povertà per i poveri e meno poveri e arricchisce gli straricchi. Ma questi ultimi non si facessero illusioni: verrà anche per loro il turno di diventare semplicemente ricchi e instradarsi sulla strada della povertà

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