UTERO IN AFFITTO: I NUOVI CONFINI DEL BARBARO EGOISMO UMANO. IL RACCONTO “FIGLI SENZA MADRE” di Giuseppe PALMA

La notizia è di qualche giorno fa. La Corte d’Appello di Trento ha emesso, in data 23 febbraio 2017, un’ordinanza secondo la quale due gemelli, nati nell’ambito del progetto di genitorialità di una coppia omosessuale attraverso la procreazione assistita, hanno due padri. Viene infatti riconosciuto lo status di genitore non soltanto a quello che ha un legame biologico e genetico con i due bambini. In tal modo è stata attestata la doppia paternità.

A mio parere, sarò forse retrogrado, la figura della madre è – per un bambino – inderogabile e insostituibile. Per questo lo scorso anno scrissi un racconto, inquadrabile nel genere letterario della narrativa neo-realistica, intitolato: “FIGLI SENZA MADRE storia di un ragazzo nato da utero in affitto”, edito da GDS e disponibile in e-book:

https://www.amazon.it/Figli-senza-madre-ragazzo-affitto-ebook/dp/B01DMT9QDC/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1488467922&sr=1-1&keywords=figli+senza+madre

Trattasi di un racconto con il quale cerco di immaginare le ripercussioni future su un ragazzo cresciuto, sin da neo-nato, senza la figura della madre ma con due papà, i quali, morsi dall’egoismo sfrenato di diventare genitori a tutti i costi, ricorrevano alla pratica dell’utero in affitto!

Un bambino non può essere frutto di egoismi personali. L’esigenza o il desiderio della genitorialità (del tutto legittime) non possono tuttavia prevalere sulla norma di diritto naturale che prescrive, in natura, che quel bimbo cresca con l’insostituibile figura femminile. Il resto è egoismo dei più pericolosi, quantomeno a mio parere.

Ma probabilmente la ragione di tutto questo è un’altra: non potendo più le Istituzioni e la politica garantire i diritti sociali (causa l’euro e i parametri forcaioli dettati dai Trattati europei), pensano di garantire i “diritti” civili

Giuseppe PALMA

 

 

 

Un pensiero su “UTERO IN AFFITTO: I NUOVI CONFINI DEL BARBARO EGOISMO UMANO. IL RACCONTO “FIGLI SENZA MADRE” di Giuseppe PALMA

  1. mi scusi… lei “cerca di immaginare”… ma perché non ha cercato un solo studio su come realmente si siano sentiti centinaia di bambini nati da surrogata e come siano da adulti? (perché se non lo sa, la surrogata esiste da 30 anni…)
    ha mai considerato che se diventa “naturale” strappare un cuore caldo e pulsante ad un essere vivente, VIVO, senza anestesia per trapiantarlo a chi “naturalmente” sarebbe morto potrebbe essere qualcosa di realmente aberrante?
    cosa c’è di aberrante nel dare la vita?
    passate dalla difesa dei diritti di donne “schiavizzate”… ma dove sono, chi ha mai fatto denunce in tal senso?…. alla difesa di bambini ai quali volete impedire di nascere….
    la realtà è complessa, ogni persona ed ogni caso è unico… chi pensa di essere per decidere cosa deve avvenire “in natura”? …. i nati da surrogata hanno una madre… come tutti gli altri bambini… quale è il suo problema?

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